Gennaio: cosa dice la stagionalità sugli indici di Borsa?
05 gennaio 2026
Dicembre è stato un mese caratterizzato dalla positività per gli indici di Borsa europei e dall’incertezza per quelli statunitensi. Quali sono le attese per gennaio, secondo la stagionalità?
Per capirlo, abbiamo svolto il solito studio mensile. Le rilevazioni su S&P 500 e Dow Jones partono dal 1931, quelle sul NASDAQ 100 dal 1986, quelle sul FTSE Mib dal 1998, quelle sul DAX dal 1960 e quelle sul CAC 40 dal 1987. I dati sono stati reperiti da Refinitiv e Bloomberg.

Per l’S&P 500, gennaio è stato positivo nel 62,11% dei casi, con una variazione media del +1,13%. La variazione positiva media è stata del +4,12%, mentre quella negativa del -3,78%.

Per quanto riguarda il Dow Jones, le chiusure sopra la pari sono state il 63,16%. La performance positiva media è stata del +3,64%, quella negativa del -3,8% e quella media del +0,9%.

Per il NASDAQ 100 invece, gennaio ha chiuso in positivo il 70% delle volte, con una variazione media del +2,53%. La performance positiva media è del +5,81%, mentre quella negativa del -5,14%.

Guardando all’Europa, il FTSE Mib ha visto gennaio chiudere sopra la pari nel 60,71% delle volte. La variazione positiva media è stata del +5,47%, quella negativa del -4,95% e quella generale del +1,38%.

Il DAX ha registrato il 63,64% del primo mese dell’anno sopra la pari, con una variazione media positiva del +4,69%. La performance negativa media è stata del -4,14%, mentre quella generale del +1,48%.

Infine, il CAC 40 ha visto gennaio chiudere in positivo il 57,89% delle volte. La variazione positiva media è stata del +4,95 %, quella negativa del -5,12% e quella generale del +0,71%.
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