BCE: le attese della riunione di giugno

Giovedì le attenzioni degli investitori saranno rivolte alla riunione della BCE. A differenza degli ultimi meeting che hanno visto un nulla di fatto sul fronte dei tassi, questa volta il mercato prezza un aumento di 25 punti base. Il focus sarà poi sull’aggiornamento delle proiezioni economiche e sul discorso di Christine Lagarde.

Vediamo quali sono le attese degli analisti.

UBS

  • La BCE alzerà i tassi di 25 punti base.
  • La decisione sarà basata sulle nuove proiezioni economiche, che includeranno probabilmente anche scenari alternativi aggiornati.
  • Un incremento da 50 punti base è ritenuto molto improbabile, con le dinamiche inflazionistiche che sembrano meno drammatiche rispetto a quelle osservate nel 2022-2023, con rischi di effetti di secondo impatto inferiori.
  • Per quello che riguarda le nuove proiezioni, dovrebbero essere alzate le stime sull’inflazione e ridotte quelle sulla crescita. Il PIL potrebbe crescere dello 0,7% nel 2026, dell’1,2% nel 2027 e dell’1,4% nel 2028; l’inflazione dovrebbe attestarsi al 2,9% nel 2026, al 2,2% nel 2027 e al 2,1% nel 2028 (core a 2,3%, 2,3% e 2,1%); l'inflazione core dovrebbe registrare il 2,3% nel 2026 e 2027 e al 2,1% nel 2028.

Nordea

  • La BCE alzerà i tassi di 25 punti base.
  • Le attenzioni si concentreranno sulla comunicazione e sulle prossime mosse.
  • Lagarde dovrebbe fornire un messaggio relativamente restrittivo, a meno che non ci sia una svolta significativa nei colloqui di pace in Medio Oriente.
  • Appare improbabile che la BCE si discosti dal suo approccio basato sui dati, pertanto è difficile attendersi segnali chiari di un altro aumento del costo del denaro già a luglio. Le proiezioni economiche dovrebbero inoltre avvalorare l’ipotesi di ulteriori incrementi nei prossimi meeting, con una revisione al rialzo dell’inflazione.
  • Per quanto riguarda il PIL, la BCE potrebbe vedere una crescita dello 0,7% nel 2026, dell’1,1% nel 2027 e dell’1,6% nel 2028. L’inflazione headline potrebbe attestarsi al 3% nel 2026, al 2,6% nel 2027 e all’1,8% nel 2028. L’inflazione core invece potrebbe registrare il 2,5% nel 2026 e 2027 e il 2% nel 2028.

Danske Bank

  • La BCE aumenterà i tassi di 25 punti base, con l’obiettivo di voler mantenere ancorate le aspettative di inflazione.
  • L’attenzione sarà sui segnali. Lagarde dovrebbe mantenere la piena libertà di manovra sul costo del denaro, compreso un potenziale secondo aumento estivo.
  • A livello di proiezioni economiche, la crescita del PIL potrebbe essere vista allo 0,6% nel 2026, all’1,2% nel 2027 e all’1,4% nel 2028. L’inflazione potrebbe attestarsi al 2,9% nel 2026, al 2,2% nel 2027 e all’1,9% nel 2028. Infine, l’inflazione core dovrebbe registrare il 2,5% nel 2026, il 2,4% nel 2027 e il 2,1% nel 2028.

Fonti: ricerche UBS, Nordea e Danske Bank

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