Il coccodrillo di Wall Street comincia a chiudersi: rotazione, Fed e conto dell’AI
L’S&P 500 è a un passo dal record, ma il titolo medio è il 16% sotto il suo massimo: il divario più ampio dalle dot-com comincia a chiudersi. Rotazione, Fed, conto dell’AI e un focus sui certificati su chip per provare a centrare il dip
Tra gli analisti circola un’immagine efficace: il coccodrillo. Sono due linee che si allontanano come le fauci di un coccodrillo che apre la bocca. Da una parte l’S&P 500, entro l’1% dal record. Dall’altra il titolo medio dell’indice, il 16% sotto il suo massimo.
Secondo Goldman Sachs una bocca così aperta non si vedeva dalla bolla delle dot-com. Questa settimana, per la prima volta da mesi, ha cominciato a chiudersi. La domanda è: si chiude perché il resto del mercato sale, o perché i giganti dell’intelligenza artificiale scendono?
Cos’è il “coccodrillo” in borsa
Non è un indicatore ufficiale, ma un modo di dire tra analisti. Il dato dietro l’immagine è una misura di ampiezza di Goldman Sachs: la differenza tra quanto l’S&P 500 e il suo titolo medio sono lontani dai rispettivi massimi. Secondo Neuberger Berman, il 40% dei titoli dell’indice è in mercato orso.
La correzione, quindi, c’è già stata, ma non nell’indice: è avvenuta dentro, in posti diversi. La Corea è a −39% dal massimo del 2026, oro e chip americani intorno a −21%, le piccole società americane tra −10% e −13%. Chi compra l’S&P 500 oggi compra soprattutto una decina di giganti dell’AI.

Il coccodrillo sta chiudendo la bocca, ma soprattutto dall’alto: scendono chip e giganti, salgono sanità ed Europa, mentre le piccole società restano deboli. Il rapporto tra S&P 500 equal weight e S&P 500 tradizionale ha rimbalzato dal minimo dell’anno, ma un rimbalzo non fa ancora una tendenza.
Intanto gli hedge fund restano concentrati: secondo Goldman Sachs le Magnifiche 7 pesano il 22% della loro esposizione, un record, con una leva netta ai minimi. Poca leva e tanta concentrazione rendono più probabile una rotazione che un crollo dell’indice.
Fed: Warsh allontana il rialzo di ottobre
La probabilità di un rialzo dei tassi il 28 ottobre è salita fino al 55% dopo l’inflazione di martedì ed è scesa sotto il 15% dopo l’intervento di Kevin Warsh all’FMI. Gli è bastato non dire nulla di aggressivo. Goldman Sachs ora vede una pausa a ottobre e l’ultimo rialzo a dicembre.
I dati, però, vanno nella direzione opposta. I prezzi alla produzione USA sono saliti dell’1,3% in un mese, contro lo 0,5% atteso: il rialzo più forte da marzo 2022. Il verdetto arriverà con il PCE del 29 ottobre, il giorno dopo la riunione.
Il conto dell’intelligenza artificiale arriva al credito
Secondo UBS, sommando ai debiti dei grandi del cloud gli impegni fuori bilancio, si passa da circa 800 a circa 3.500 miliardi di dollari. Alphabet ha il free cash flow negativo per la prima volta in quasi vent’anni.
Su CoreWeave i CDS implicano una probabilità di insolvenza oltre il 60% in cinque anni, mentre i fondatori hanno venduto azioni per 3,3 miliardi dalla quotazione. Sullo sfondo, Anthropic prepara l’IPO in un mercato freddo e Taiwan inserisce chip avanzati e server AI tra i prodotti controllati verso la Cina.
Europa: lusso in crisi, gas e oro
L’Europa batte Wall Street grazie ai difensivi, non al lusso: LVMH è a −40% da inizio anno ed EssilorLuxottica a −46%, la peggiore dell’Euro Stoxx 50. Il gas europeo è a 87 euro, il massimo dal 2022, con stoccaggi al 67% contro una media del 91%. L’oro è tornato sopra i 4.200 dollari, la soglia che secondo Goldman Sachs costringe i CTA a ricomprare.
Le date da segnare

Dal coccodrillo ai certificati: dove guardare adesso
Se la bocca del coccodrillo si chiude dall’alto, la domanda pratica diventa un’altra: dove si trovano oggi i sottostanti che hanno già fatto la loro correzione? La mappa dei ribassi di questa settimana porta a due temi precisi, i semiconduttori e i mercati più lontani dai massimi. Sono proprio i due panieri che raccontiamo qui sotto.
All'interno del secondario la composizione del basket che maggiormente si può adattare alla narrativa analizzata in questo articolo è composto dai titoli TSMC, Micron, Marvell e Intel. E' un basket concentrato su quattro nomi del settore più colpito della settimana. TSMC con utili record ma con prezzo che scende, porta dentro anche la stretta di Taiwan sull'export verso la Cina, mentre Micron e Marvell sono legati alla domanda di memoria e connettività per i data center. E' un basket che ci porta quindi ad analizzare con interesse il Cash Collect Memory Step Down (Isin DE000BD81HA2) firmato Vontobel. Tra le caratteristiche la barriera capitale e coupon al 55% e cedole mensili del 2,13% (il 25,56% annuo). Oggi il buffer barriera si è assottigliato al -31% per via del calo generalizzato dei sottostanti che vede Intel come worst of a -20% da strike. Il prezzo è sceso conseguentemente sotto la pari a 96,80 euro il che vale un rendimento annuo calcolato sullo scenario a scadenza di circa il 30%. Un certificato sicuramente da una buona dose di rischio che si sembra adeguatamente remunerate. Se non altro, un prodotto utile a sfruttare gli attuali cali sul settore, per chi crede che l'attuale debolezza sia un momento da sfruttare. Questa soluzione offre la possibilità di entrare a prezzi sicuramente più interessanti rispetto a qualche settimana fa, evitando l'acquisto diretto nei sottostanti che esporrebbe l'investitore ai medesimi drawdown di prezzo. In questo modo si potrebbe puntare ad un rimbalzo avendo la certezza di avere ancora a disposizione una discreta dose di asimmetria al ribasso.
Sempre ragionando per basket, riteniamo che il mix composto da Kospi, SK Hynix, Coinbase e Newmont unisce due dei mercati più colpiti del 2026: la Corea (-39%) con SK Hynix e l'oro, che gira a circa -21% attraverso Newmont, proprio mentre il metallo è tornato sopra i 4200 dollari. Coinbase aggiunge una componente crypto, meno legata ai temi della settimana ma pur sempre interconnessa al basket in ottica di debasement trade. Il focus ci porta quindi a commentare il Phoenix Memory Airbag Step Down (Isin IT0006778762) emesso da Natixis che prevede una barriera capitale al 60% con l'aggiunta dell'effetto Airbag e cedole mensili del 2,104%. Anche in questo caso il prezzo è sotto la pari a 982,65 euro per via del generalizzato calo dei sottostanti del basket con worst of attuale il titolo SK Hynix (-20%). Il buffer barriera si è ridotto a poco più del 20%, ma l'effetto Airbag riesce a manetenere ancora stabili i prezzi poco distanti dalla parità perchè ancora la resilienza si mantiene alta. L'approccio a questo certificato deve essere il medesimo di quello visto in precedenza, ovvero un prodotto adatto a cogliere un eventuale Dip senza rischiare di scendere linearmente con i sottostanti (e con il worst of) in caso di ulteriori perdite di prezzo. Rispetto al precedente il rendimento potenziale annuo a scadenza si attesta al 25,75%.
Questo articolo cita strumenti finanziari identificati da codice ISIN. Ai sensi dell'art. 20 del Regolamento (UE) 596/2014 (MAR) è disponibile gratuitamente l'elenco degli articoli diffusi negli ultimi 12 mesi.
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