Dichiarazioni Collins e Goolsbee (Fed) su inflazione
Susan Collins, presidente della Fed di Boston, ha detto che la guerra in Iran ha aggravato il caro vita per imprese e famiglie della parte Nord-Est degli USA, colpendo in particolare le fasce di reddito più basse. Collins aveva sostenuto la scelta di lasciare i tassi invariati a luglio, ma si è detta pronta a votare per un rialzo già a settembre se i dati lo richiedessero.
Ha inoltre invitato a non enfatizzare troppo gli ultimi dati sull'occupazione, definendo il tasso di disoccupazione relativamente stabile, aggiungendo che i rischi legati all'inflazione restano superiori.
Sulla stessa linea si è espresso Austan Goolsbee, presidente della Fed di Chicago, secondo cui l'inflazione resta il problema più grande per l'economia USA in questo momento. L’esponente della Banca centrale USA ha detto che gli indicatori mostrano un mercato del lavoro stabile ma non brillante, aggiungendo che finché il consumatore resterà in salute anche l'economia continuerà a esserlo.
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