Lane (BCE): necessaria risposta moderata allo shock energetico
Il Capoeconomista della BCE, Philip Lane, ha detto di sostenere una risposta misurata alla seconda ondata dello shock energetico. L’economia ha mostrato una tenuta superiore alle attese dopo il primo rincaro di petrolio e gas, ma le nuove pressioni aumentano i rischi al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita.
Secondo Lane, occorre valutare se questa seconda fase avrà effetti più intensi della precedente. Le prospettive dipenderanno anche dalla politica fiscale, dalle condizioni finanziarie e dagli investimenti nell’IA, il cui impatto macroeconomico resta per ora contenuto.
Il Presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, ha richiamato la necessità di flessibilità e decisioni basate sui dati. Una riapertura duratura dello Stretto di Hormuz attenuerebbe le pressioni sui prezzi, mentre una nuova escalation potrebbe aggravare le interruzioni delle forniture.
Il gas resta particolarmente vulnerabile per i bassi livelli delle scorte europee. Nagel ha però precisato che non emergono ancora segnali chiari di trasmissione dell’inflazione alla formazione di prezzi e salari e che le aspettative restano coerenti con l’obiettivo del 2%.
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