BCE verso nuovo aumento dei tassi nel 2026
Isabel Schnabel, esponente del board della BCE, ha detto che gli ultimi aumenti dei prezzi dell’energia sono piuttosto preoccupanti. Oltre al carburante, un problema potrebbe derivare anche dal gas, che presenta anche un problema di concorrenza con l’Asia per le forniture.
Per Schnabel, sarà da vedere se l’aumento del costo del denaro della scorsa settimana sarà sufficiente.
A tal proposito Peter Kazimir, Presidente della Banca centrale slovacca, ha affermato che non si esiterà ad incrementare ulteriormente il costo del denaro se necessario, anche se ci vorrà tempo per definire le prossime mosse. Si dovrà valutare se gli effetti indiretti dell’impennata dei costi energetici si stanno sviluppando come previsto e se la domanda e le condizioni del mercato del lavoro sono sufficientemente solide da generare effetti di secondo impatto.
I rischi di inflazione sono orientati al rialzo, con l’energia che continua a giocare il ruolo di primo responsabile: più a lungo persistono questi costi elevati, maggiore è il rischio che si radichino nelle aspettative a lungo termine.
Martins Kazaks, Presidente dell’istituto centrale lettone, ritiene che si stiano rafforzando le ragioni a favore di un altro inasprimento della politica monetaria, anche se la BCE può permettersi di agire gradualmente e senza fretta.
Intanto, le indiscrezioni Bloomberg sottolineano come il board dell’Eurotower preveda un ulteriore aumento dei tassi nel 2026, forse già ad ottobre. I mercati attribuiscono una probabilità intorno al 77,5% che ciò accada.
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