USA-Cina: crescono le tensioni sull'Iran
Xi Jinping ha scelto la linea della fermezza nei confronti di Trump sui legami economici tra Pechino e Teheran. Poche ore dopo che gli Stati Uniti hanno sanzionato decine di soggetti cinesi e minacciato di colpire un non meglio precisato grande istituto finanziario per i suoi rapporti con l'Iran, il governo cinese ha risposto sostenendo che la relazione con Teheran non dovrà essere interrotta o compromessa.
Il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian ha avvertito che Pechino adotterà tutte le misure necessarie per tutelare i propri interessi, un segnale che accresce il rischio di un nuovo scontro tra le due superpotenze.
La Cina resta la principale acquirente del greggio iraniano e rappresenta per Teheran una vera e propria ancora di salvezza economica.
Ignorare del tutto le richieste di Washington rischierebbe comunque di irritare Trump proprio a ridosso di quell'incontro, pensato per preservare la tregua commerciale. Pechino conserva però una leva economica importante grazie al dominio sulla filiera globale delle terre rare, uno strumento che Xi aveva già utilizzato l'anno scorso per bloccare la guerra tariffaria lanciata da Trump e che da allora ha continuato a tenere sotto controllo i rapporti tra i due Paesi.
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