USA: segnali di forza dall'inflazione

A gennaio, l’inflazione USA si è attestata al 3%, oltre il dato di dicembre e il 2,9% previsto dagli analisti censiti da Reuters. La rilevazione core ha segnato un +3,3% a/a, anche in questo caso sopra il consensus al 3,1% e il precedente 3,2%.
La componente abitativa (shelter) è salita dello 0,4%, contando per il 30% dell’incremento mensile totale. Sempre su base mensile, i prezzi del cibo hanno registrato il +0,5%, quelli dell’energia il +1,1%, quelli dei veicoli nuovi lo 0%, quelli delle auto usate il +2,2%, quelli dell’abbigliamento il -1,4%, quelli delle commodities sanitarie il +1,2%, quelli dei servizi di trasporto il +1,8% e quelli dei servizi sanitari lo 0%.
È da segnalare che l’incremento mensile del dato headline (+0,5%) è il più ampio da agosto 2023. Oltre a questo, la misura “supercore” ha segnato un +0,76% m/m, il valore più alto da gennaio 2024.  
Dopo la pubblicazione del dato, i mercati prezzano un taglio dei tassi solo a dicembre.

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