KOSPI e Hang Seng Tech: l'asse asiatico dell'Intelligenza Artificiale

Aggiorniamo il nostro Monitor sui certificati su indici sul Kospi, salutando l’arrivo di un nuovo top performer di Natixis con flusso cedolare mensile del 31,8% annuo

A oltre due anni dall'esplosione del tema AI, questo rimane uno dei principali motori dei mercati azionari globali. Gli investimenti record annunciati dagli hyperscaler, la crescente domanda di infrastrutture per i data center e la corsa ai semiconduttori continuano a sostenere la narrativa delle società coinvolte nella rivoluzione dell'intelligenza artificiale.

Per l'investitore, tuttavia, seguire questo megatrend non è semplice. Puntare su singoli titoli significa esporsi al rischio specifico di ciascuna società, mentre costruire basket azionari "worst of" comporta il rischio che anche un solo componente possa compromettere il rendimento dell'intera struttura. In generale questo tema è oggi ancora più sentito in quanto stiamo assistendo a rotazioni settoriali continue anche all’interno dell’ecosistema AI.

Proprio per questo motivo gli indici azionari rappresentano spesso una soluzione più efficiente: consentono di partecipare alla crescita di un intero settore, riducendo il rischio legato al singolo titolo.

Torniamo a parlare quindi di tema Intelligenza Artificiale aggiornando contestualmente il nostro monitor sui certificati indici azionari agganciati al Kospi coreano, che si distingue per un pickup di volatilità non indifferente, chiaramente indice di rischio, che però consente agli emittenti di andare a strutturare certificati su indici azionari con rendimenti impensabili solo qualche mese fa.

In questi giorni il Kospi 200 è stato oggetto di significative variazioni e si presenta però con un saldo negativo non così marcato, con il VKOSPI (il “VIX” coreano) che però continua a stazionare in area 86,86%.

I certificati di più recente emissione sul KOSPI sono quindi tornati così a scambiare nell’intorno della pari scontando di fatto maggiori possibilità di autocall.

Ad esempio il XS3127855958 è tornato leggermente sopra area 1000 in acquisto con il KOSPI attuale worst-of a -2,16% da strike, con il Nikkei e Nasdaq in frazionale rosso da strike.

Di seguito l’analisi aggiornata di rendimento nei diversi scenari di autocall e a scadenza, tratta da FreeFinance PRO.

Quando si ha volatilità alta, come in questo periodo, mentre i certificati di più vecchia emissione scendono leggermente di prezzo e permettono di avere maggiore rendimento sottoforma di incremento di prezzo, i certificati di nuova emissione mostrano un flusso cedolare più elevato ed è esattamente quello che vediamo sul IT0006776485 di Natixis che paga cedole mensili del 2,65% (31,8% annuo), certificato che seppur ha fatto il suo esordio già da una settimana, fisserà gli strike al termine della seduta di oggi (6 luglio 2026). L’alto rendimento non è casuale perché è infatti reso possibile dall'inserimento nel basket worst of, accanto al Nasdaq e al Nikkei 225, di due tra gli indici oggi maggiormente esposti alla filiera globale dell'intelligenza artificiale: il KOSPI 200 e l'Hang Seng Tech Index.

Il KOSPI rappresenta ormai una delle esposizioni più dirette al settore mondiale dei semiconduttori. La concentrazione dell'indice è infatti estremamente elevata: Samsung Electronics e SK Hynix arrivano complessivamente a rappresentare poco più della metà della capitalizzazione dell'indice, rendendo di fatto il mercato sudcoreano una scommessa sulla domanda globale di memoria e infrastrutture AI. La leadership di SK Hynix nei chip HBM (High Bandwidth Memory), utilizzati nei sistemi di Nvidia e dei principali hyperscaler mondiali, ha addirittura portato recentemente la società a superare Samsung per capitalizzazione di mercato, evento storico per il mercato coreano. Abbiamo trattato approfonditamente l’argomento in questo webinar.

È poi notizia di oggi la conferma che SK Hynix concretizzerà l’IPO della sua ADR venerdì al Nasdaq, con valutazione oltre 29 mld dollari. Un elemento che scuramente sosterrà attenzione e narrativa al settore e quindi al KOSPI.

Accanto all’indice coreano, il nuovo basket introduce però un secondo indice volatile: l'Hang Seng Tech Index, il principale indice tecnologico quotato a Hong Kong. Il paniere raccoglie le maggiori società innovative cinesi, tra cui Tencent, Alibaba, Xiaomi, Meituan, JD.com, Baidu, SMIC, Lenovo e altre aziende protagoniste dell'ecosistema digitale e tecnologico cinese. Non si tratta quindi soltanto di internet e piattaforme e-commerce, ma di un'esposizione sempre più orientata verso semiconduttori, cloud computing, intelligenza artificiale, smartphone, veicoli elettrici e infrastrutture digitali.

La scelta appare particolarmente interessante anche alla luce delle notizie emerse negli ultimi giorni. Secondo indiscrezioni riportate dalla stampa internazionale, Apple starebbe cercando di ottenere l'autorizzazione dalle autorità statunitensi per acquistare chip di memoria dal produttore cinese CXMT, nel tentativo di diversificare una catena di fornitura oggi dominata da Samsung, SK Hynix e Micron e fortemente sotto pressione per la domanda generata dall'intelligenza artificiale.

Non significa automaticamente che l'Hang Seng Tech beneficerà di questa singola vicenda. Tuttavia, il tema di investimento è chiaro: la competizione tecnologica tra Stati Uniti e Cina non sta rallentando gli investimenti, ma sta accelerando lo sviluppo di una filiera domestica cinese dei semiconduttori e dell'intelligenza artificiale. Per un investitore, l'Hang Seng Tech rappresenta oggi uno dei modi più diretti per ottenere esposizione ai campioni tecnologici cinesi che potrebbero beneficiare di questo processo di sostituzione delle importazioni e di crescente autosufficienza tecnologica.

 

Rispetto ai certificati già analizzati nel nostro Monitor Indici High Yield, è opportuno sottolineare che il Phoenix Memory (Isin IT0006776485) di Natixis rappresenta un’emissione totalmente atipica, non solo perché Natixis è fino ad oggi l’unico emittente a poter aggiungere nel basket anche l’Hang Seng Tech, ma perché rappresenta in assoluto il primo certificato su indici concentrato quasi interamente sulla dinamica legata all’AI, garantendo così un’esposizione molto profonda sull’intero settore tecnologico mondiale. È chiaramente un basket high volatility elemento che giustifica il rendimento potenziale offerto. Non è dunque adatto alla porzione “core” del portafoglio ma più alla parte “satellite” (qui l’approfondimento). Chiudono le caratteristiche la barriera capitale al 60%, tale quindi da immunizzare perdite nell’ordine del -40% alla scadenza di un solo anno da parte del worst of. Rendimento potenziale spinto al rialzo grazie anche alla struttura fast con autocallable già presente in struttura con trigger iniziale del 100% e successivamente Step Down del 2% mese.

In ragione di quanto abbiamo notato nei primi giorni di contrattazione, avendo di fatto 3 indici asiatici nel basket, lo spread denaro-lettera è pari al 2% fino all’apertura americana, per poi ridursi al più classico 1% a mercato americano aperto. Elemento di fatto fisiologico ma che era opportuno in ogni caso sottolineare per un’analisi completa.

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