La settimana finanziaria in pochi minuti

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News di politica monetaria: BCE

  • Francois Villeroy de Galhau, Presidente della Bank of France, ha detto che è ancora troppo presto per parlare di tasso terminale per il picco dei costi di finanziamento.
  • Gabriel Makhlouf, Presidente della Banca centrale irlandese, ha detto che un incremento del costo del denaro di 50 punti base “è il minimo necessario alla prossima riunione” e che si dovrà essere aperti all’ipotesi di un approdo del costo del denaro in territorio restrittivo nel 2023.
  • La Presidente della BCE, Christine Lagarde, ha detto che i rischi in Eurozona sono accentuati da un indebolimento delle prospettive economiche.
  • Philip Lane, Capoeconomista della BCE, ha detto che l’inflazione potrebbe essere vicina al suo picco, con il dato che potrebbe scendere in maniera consistente nella primavera-estate del 2023. Lane ha detto anche che tuttavia saranno necessari altri aumenti del costo del denaro e che potrebbe esserci un secondo ciclo di rialzo dell’indice dei prezzi al consumo.

Altre news finanziarie ed economiche

  • James Bullard, Presidente della Fed di St. Louis, ha detto che il tasso di riferimento dovrà arrivare almeno al 4,9%.
  • La Banca dei Regolamenti Internazionali ha detto che vi sono $80mila miliardi di indebitamento in dollari in derivati sul forex detenuti da fondi pensione e altre società finanziarie non bancarie, i quali costituiscono un rischio nascosto per il sistema finanziario globale. Le preoccupazioni principali riguardano il fatto che questo debito non viene registrato nei bilanci per via di convenzioni contabili sul tracciamento dei derivati.
  • Stando ad un sondaggio del gruppo Kantar condotto tra ottobre e novembre, l’inflazione inglese relativa ai prezzi dei generi alimentari è scesa per la prima volta in 14 anni, anche se la flessione è stata modesta (dello 0,1%, al 14,6%)
  • La Reserve Bank of Australia ha alzato i tassi di 25 punti base, portandoli al 3,1% (massimi da novembre 2012). L’istituto centrale ha evidenziato che potrebbero verificarsi altri aumenti del costo del denaro per contenere l’inflazione.
  • Secondo le indiscrezioni Bloomberg, USA e Unione Europea stanno valutando la possibilità di imporre nuovi dazi su acciaio e alluminio sulla Cina per combattere le emissioni di CO2 e la sovracapacità globale che minaccerebbe l’industria siderurgica europea e americana. Questo approccio, solitamente usato per le pratiche commerciali, verrebbe sfruttato per promuovere l’agenda climatica dei due Paesi. L’idea è comunque ancora in una fase iniziale e non è stata presa formalmente.
  • Secondo i rumors riportati dal Financial Times, la Commissione Europea potrebbe proporre un divieto per i nuovi investimenti nel settore minerario russo nell’ambito del nono pacchetto di sanzioni contro Mosca. Il ban prevedrà esenzioni per specifici prodotti e, se approvato, sarà la prima volta che l’UE prenderà di mira il settore metallurgico russo in quanto vi sono timori per le ricadute delle catene di approvvigionamento. Il programma prevedrebbe anche controlli sulle esportazioni di tecnologia civile, divieti di transazione con altre tre banche russe e sanzioni verso 180 individui.
  • Il PIL del 3° trimestre (finale) dell’Eurozona si è attestato al 2,3% a/a, sopra al 2,1% atteso e delle rilevazioni preliminari. La variazione mensile è cresciuta dello 0,3% contro il 0,2% stimato.
  • La Bank of Canada ha alzato i tassi per la settima volta consecutiva, portandoli ai massimi dal 2008 al 4,25% (+50 punti base).
  • Nel National Defense Authorization Act 2023 (ancora da approvare) sono inseriti provvedimenti per aumentare la vendita di armi a Taiwan fino a 10 miliardi di dollari e per limitare l’uso governativo di semiconduttori cinesi.
  • Secondo le indiscrezioni, durante la Central Economic Work Conference prevista in Cina per la prossima settimana, potrebbero essere annunciate delle misure per ammorbidire la posizione delle Autorità sulle politiche immobiliari. I rumors mettono in luce come le misure tenterebbero di frenare il ribasso sull’immobiliare, ripristinando il normale funzionamento dell’industria. Inoltre, il Paese potrebbe concludere la campagna di riduzione della leva finanziaria nel mercato immobiliare, concentrandosi sulla domanda.
  • Dopo il quinto calo consecutivo dei PMI dell’Eurozona, il Capoeconomista di S&P Global Market Intelligence ha detto che vi sono probabilità aumentate in merito ad una recessione dell’area euro. L’eventuale crisi potrebbe essere tuttavia modesta, con una flessione del PIL dello 0,2%.
  • L’indice dei prezzi alla produzione per la domanda finale in USA (novembre) è salito dello 0,3% su base mensile, al +7,4% su base annuale. Il dato ha superato le attese degli analisti, che prevedevano rispettivamente un +0,2% e un +7,2%. A dispetto del dato sopra le attese, quello annuale è stato l’incremento minore dell’ultimo anno e mezzo, supportando l’ipotesi di un rallentamento nel percorso del rialzo dei tassi della Fed. Tuttavia, l’aumento oltre le attese evidenzia le difficoltà nel contenere le pressioni inflazionistiche, sostenendo la supposizione di nuovi aumenti del costo del denaro nel 2023.
  • Il Presidente russo Vladimir Putin, ha detto che la Russia potrebbe decidere di tagliare la produzione di petrolio in risposta al price cap voluto dal G7. La decisione verrà presa nei prossimi giorni e il capo del Cremlino ha ribadito che i conti nazionali non verranno impattati dal tetto ai prezzi, in quanto i 60 dollari scelti sono vicini alle quotazioni attuali. Le intenzioni sono di non vendere petrolio a nessun Paese che si attenga alle decisioni.

Prossimi webinar

Martedì 13 dicembre alle ore 18.00 ti aspettiamo alla Private Room mensile, un webinar dedicato solo ed esclusivamente alle domande degli investitori. Il webinar non è registrato ed è fruibile solo in diretta live. Per iscriverti, clicca qui. Lunedì 19 dicembre alle ore 11 ti aspettiamo invece al webinar settimanale “Investire con Francesca Fossatelli”, in cui vengono analizzati: 
  • i mercati finanziari e i flussi degli investitori istituzionali
  • le azioni, i settori e i mega-trend del momento
  • le ultime trimestrali delle azioni europee e americane
  • i certificati di investimento impostati verso l’autocall con rendimento residuo significativo
  • i certificati maxi-coupon per il recupero minus
  • nuove strutture e strategie del mondo dei certificati
  • ultime operazioni del portafoglio “Cavalcare la volatilità” e “Obiettivo Resilienza”
  • e molto altro!
Solo gli iscritti riceveranno le slide e il materiale presentato. Posti limitati, per iscriverti clicca qui. Nell'ultimo webinar di questa serie abbiamo analizzato: i flussi degli investitori istituzionali, alcuni grafici interessanti (indice manifatturiero, risparmi delle famiglie americane, black Friday del 2022), che cosa si aspettano gli investitori istituzionali per il 2023, perchè investire nelle banche europee nel 2023 secondo Bank of America, i Certificati sulle banche italiane più interessanti del momento, quando gli emittenti richiamano i Callable, tagliare le perdite e applicare lo stop loss ai Certificati ma anche le performance del portafoglio “Obiettivo Resilienza” e “Cavalcare la volatilità”. https://youtu.be/5Vdo_QhpvTE  

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