LVMH ai minimi dal 2020: valutazioni basse e rischi sul lusso
Le azioni LVMH sono scese ai minimi dal 2020, con un ribasso superiore al 37% da inizio anno. Il titolo tratta con un P/E forward a 12 mesi di circa 17,18x, circa il 30% sotto la media decennale, secondo i dati Bloomberg. Queste valutazioni riflettono le difficoltà del settore del lusso e le incertezze interne al gruppo, a partire dalla successione dell’Amministratore Delegato Bernard Arnault.

Le attese di rilancio attraverso le collezioni dei nuovi direttori creativi si scontrano con un contesto difficile. La guerra in Iran ha frenato la spesa per il lusso in Medio Oriente, mentre la ripresa della domanda cinese si è arrestata, aumentando la dipendenza del comparto dagli USA.
Per il gruppo, Barclays prevede nel terzo trimestre un calo del 2,1% delle vendite di moda e pelletteria, che rappresenta quasi metà del business, dopo il recupero dell’1% nei 3 mesi precedenti. Resta sotto pressione anche il comparto vini e liquori, penalizzato dai vincoli di spesa dei consumatori e dal cambiamento delle abitudini di consumo.
Louis Vuitton e Molly Tea: la disputa sui marchi in Cina
Per Andrea Felsted, il gruppo deve riconquistare i clienti meno facoltosi che si avvicinano al lusso e recuperare la propria immagine in Cina, dove una disputa su un marchio con un produttore di tè ha suscitato reazioni nazionalistiche.
La controversia riguarda Molly Tea, catena cinese di bubble tea contro cui Louis Vuitton ha ottenuto una sentenza favorevole a luglio. Secondo quanto riportato da WWD, il Tribunale intermedio del popolo di Suzhou ha accertato la violazione di 7 marchi registrati della maison, disponendo un risarcimento di 10 milioni di renminbi, circa 1,5 milioni di dollari, oltre alle spese legali e alla pubblicazione di una dichiarazione sui canali ufficiali del marchio cinese.
La notizia dell’intenzione di Molly Tea di presentare ricorso ha alimentato il dibattito su Weibo, dove alcuni utenti si sono schierati a favore della catena, sostenendo che il simbolo contestato richiamasse motivi della tradizione cinese. Una vittoria giudiziaria che si è così accompagnata a reazioni negative verso Louis Vuitton sui social locali.
La successione di Arnault e l’incertezza per LVMH
Una maggiore chiarezza sulla successione di Arnault contribuirebbe inoltre a ridurre l’incertezza per gli investitori, anticipando l’orizzonte di 7-8 anni indicato dal manager all’assemblea di aprile.
Lusso: l’ipotesi di rimbalzo e i rischi per la ripresa
Il pessimismo sul settore potrebbe però creare le condizioni per un rimbalzo. Gli strategist di JP Morgan osservano che i titoli dei consumi hanno storicamente sovraperformato nei 12 mesi successivi ai minimi della fiducia, con il lusso tra i comparti meglio posizionati.
La banca mantiene una preferenza per il settore a livello globale, sostenuta dai potenziali effetti dell’aumento della ricchezza sui consumi e dall’attesa di un miglioramento della domanda cinese con la stabilizzazione del quadro macroeconomico.
La ripresa resta tuttavia incerta: per il 3° trimestre Bank of America segnala un rallentamento sequenziale degli indicatori globali del lusso di circa 3 punti percentuali nel 3° trimestre e prospetta un recupero graduale e non lineare.
Alla data di pubblicazione (22/09/2026), l'autore non detiene posizioni negli strumenti finanziari citati in questo articolo. Questo articolo cita strumenti finanziari identificati da codice ISIN. Ai sensi dell'art. 20 del Regolamento (UE) 596/2014 (MAR) è disponibile gratuitamente l'elenco degli articoli diffusi negli ultimi 12 mesi.
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