Materie prime: perché tornano strategiche nei portafogli
Rame per i data center dell'intelligenza artificiale, minerali critici per la transizione energetica, acquisti di oro da parte delle banche centrali e timori sui flussi di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz sono tutti fattori che riportano le materie prime al centro dell'attenzione.
Perché le materie prime diversificano il portafoglio
Allianz Global Investors ritiene che le commodities possano giocare un ruolo prezioso nella costruzione del portafoglio. Per decenni i portafogli bilanciati hanno affidato la crescita alle azioni e la stabilità alle obbligazioni, ma nelle più recenti fasi inflazionistiche entrambe sono scese insieme, spingendo gli investitori a cercare altre fonti di diversificazione.
Le materie prime, insieme ad altri investimenti alternativi, presentano storicamente una bassa correlazione con entrambe. Muovendosi spesso in modo diverso, possono contribuire ad attenuare le oscillazioni del portafoglio nelle diverse fasi del ciclo economico.

In un esercizio basato sui rendimenti storici da dicembre 1997 a settembre 2024 di azioni USA, Treasury a 10 anni e un indice di materie prime che esclude agricoltura e bestiame, AllianzGI mostra che un’allocazione del 15% in commodities risulta associata a una frontiera efficiente più favorevole e a migliori risultati corretti per il rischio.
Materie prime, inflazione e repressione finanziaria
Quando l’aumento dei prezzi spinge al rialzo i tassi di interesse, le obbligazioni rischiano di perdere il proprio ruolo stabilizzatore. Le materie prime, al contrario, tendono a beneficiare di queste fasi e, poiché il loro rincaro può accentuare ulteriormente le pressioni inflazionistiche, possono offrire una copertura naturale.
Se queste pressioni dovessero stabilizzarsi su livelli superiori a quelli storici, le commodities potrebbero conservare valore come componente strategica del portafoglio e classe di attivi reali.
Questa considerazione è ancora più valida se si pensa che l'elevato debito pubblico potrebbe spingere alcuni Governi verso una forma di repressione finanziaria, gestendo il proprio debito con una combinazione di inflazione moderata e tassi mantenuti sotto il livello dell'inflazione stessa. Tale condizione riduce il valore reale del debito pubblico ma erode il potere d'acquisto dei risparmi e degli asset a reddito fisso.
Rame, intelligenza artificiale e domanda di oro
Non tutte le materie prime rispondono alle stesse forze. I metalli industriali offrono esposizione all'elettrificazione, alla decarbonizzazione e all'intelligenza artificiale. L'espansione dei veicoli elettrici, delle infrastrutture per le rinnovabili, l'ammodernamento delle reti elettriche e l'accumulo tramite batterie aumentano la domanda di rame, argento e altri metalli industriali, mentre la costruzione dei data center per l'AI e il potenziamento delle reti necessarie ad alimentarli richiedono infrastrutture elettriche consistenti, spingendo ulteriormente la domanda di rame e altri elementi conduttivi.
L’oro, dal canto suo, offre protezione contro i rischi fiscali e geopolitici. Il metallo ha ormai superato il tradizionale ruolo di copertura contro l’inflazione e l’incertezza dei mercati. Negli ultimi anni le banche centrali sono diventate acquirenti sempre più rilevanti, riflettendo preoccupazioni sulla sostenibilità fiscale, sulla diversificazione delle riserve e sul quadro geopolitico.
Secondo il modello presentato da AllianzGI, gli acquisti delle banche centrali hanno superato per rilevanza i tradizionali driver del prezzo dell’oro considerati nell’analisi, ossia inflazione, flussi degli ETF e dollaro.
Questa domanda istituzionale si affianca al classico ruolo dell’oro come riserva di valore e strumento di diversificazione.
Il ruolo delle azioni
Oltre all’esposizione diretta, gli investitori possono accedere a questi temi anche tramite i mercati azionari. Società minerarie, produttori di energia e aziende legate alla transizione energetica offrono una partecipazione indiretta. I titoli minerari possono beneficiare del rialzo dei prezzi, anche se le loro valutazioni dipendono da fattori specifici come costi operativi, qualità della gestione e crescita della produzione.
Pur non offrendo le stesse caratteristiche di diversificazione dell’esposizione diretta, questi investimenti rappresentano un ulteriore modo per partecipare alle tendenze di lungo periodo del comparto.
Fonte: ricerca Allianz Global Investors
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