MPS offre 34 miliardi per comprare Banco BPM e Banca Generali

Banca MPS ha lanciato due offerte interamente in azioni su Banco BPM e Banca Generali, per un valore complessivo di 34 miliardi di euro, in una mossa difensiva contro la scalata di Intesa Sanpaolo.

La prima offerta valorizza Banco BPM 25,3 miliardi di euro e la seconda Banca Generali 8,7 miliardi. I termini prevedono 1,567 azioni Monte Paschi per ogni azione Banco BPM e 6,958 azioni per ogni titolo Banca Generali.

L'operazione mostra come l'AD Luigi Lovaglio stia giocando ogni carta a disposizione per sventare l'offerta presentata da Intesa poco più di 2 mesi fa, dopo il naufragio dell'ipotesi di una fusione tra pari con Banco BPM, che sembrava l’opzione preferita.

In caso di successo nascerebbe un nuovo colosso bancario con una capitalizzazione ipotetica di 70 miliardi di euro e circa 450 miliardi di attivi, l'unico istituto domestico in grado di avvicinarsi almeno in parte alle dimensioni dei due leader del Paese, Intesa e UniCredit.

Gli ostacoli restano numerosi. Ciascuna delle due operazioni sarebbe complessa già da sola e portarle a termine simultaneamente lo sarebbe ancora di più, considerando che Lovaglio è già impegnato nell'integrazione di Mediobanca, acquisita lo scorso anno.

L'offerta di Intesa ha inoltre attivato la passivity rule prevista dalla normativa italiana, il che significa che l'AD dovrà ottenere il sostegno di almeno due terzi degli investitori per procedere: l'assemblea degli azionisti è convocata per il 29 ottobre.

Servirà poi convincere anche i soci dei due target, a partire da Credit Agricole, che detiene quasi il 30% di Banco BPM, e da Generali, azionista di maggioranza di Banca Generali. Secondo Nicolas Marmurek di Square Global Markets, Monte Paschi sta chiedendo agli azionisti di credere nella possibilità di conquistare simultaneamente due società con azionisti di riferimento, mentre l’offerta di Intesa è ancora in corso.

Il piano prevede un dividendo straordinario da 4 miliardi di euro, composto da contanti e azioni Generali provenienti dalla partecipazione detenuta da Monte Paschi.

Le due offerte combinate dovrebbero generare un incremento dell'utile per azione 2028 di circa l'11%, tenendo conto di sinergie attese per 2,6 miliardi di euro l'anno. Oltre al dividendo straordinario, il piano prevede distribuzioni cumulative agli azionisti superiori a 15 miliardi di euro entro il 2030.

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