Nvidia: cosa attendersi dalla trimestrale
Mercoledì, dopo la chiusura di Wall Street, Nvidia pubblicherà i conti del primo trimestre fiscale 2027 in un contesto di valutazioni elevate sul comparto tecnologico e di aspettative già alte dal lato della domanda. La società prevede 78 miliardi di dollari di ricavi (+/- 2%) e un margine lordo non-GAAP del 75%, una traiettoria che riflette l'esclusione delle spedizioni di chip per datacenter al mercato cinese ma che incorpora la piena accelerazione produttiva delle piattaforme Blackwell GB300.
Il segmento datacenter, che a chiusura dell'esercizio 2026 ha rappresentato oltre il 90% dei ricavi per 193,7 miliardi di dollari, resta il fulcro della tesi di investimento, mentre l'attenzione del mercato si sposta progressivamente dalla pura crescita del fatturato alla qualità e durata del ciclo di spesa sull'infrastruttura AI.
La trimestrale rappresenta un potenziale punto di svolta per l'azionario USA. Da fine marzo il paniere delle Magnifiche Sette ha guadagnato il 21% circa, il Nasdaq 100 il 23% e il Philadelphia Semiconductor Index oltre il 50%, alzando l'asticella per qualsiasi reazione positiva post-conti.
Nvidia ha perso il 4,4% venerdì, mentre il mercato ha ridimensionato le attese di un rapido sblocco delle esportazioni degli H200 verso la Cina dopo il vertice Trump-Xi. Nelle ultime tre trimestrali la società ha battuto il consensus sull'EPS in media del 4%, con un calo medio del titolo dell'1,5% nelle sedute successive e una flessione dello 0,7% per il Nasdaq 100.
Il gruppo guidato da Jensen Huang rappresenta circa tre quarti del mercato delle infrastrutture AI e, dopo la pubblicazione dei conti, potrebbe superare Apple come maggior generatore di cassa dell'S&P 500.
Le previsioni degli analisti censiti da Bloomberg
Secondo quanto riportato da Bloomberg, nel 1° trimestre del 2027 fiscale Nvidia dovrebbe riportare EPS a 1,77 dollari e ricavi a 78,963 miliardi. Se questi risultati fossero archiviati, la crescita a/a sarebbe rispettivamente del +84,11% e del +79,21%.
A livello di singoli segmenti, i ricavi dei data center dovrebbero attestarsi a 73,418 miliardi (+87,71% a/a), quelli del Gaming a 3,632 miliardi (-3,47% a/a), quelli del Professional Visualization a 1,21 miliardi (+137,8%), quelli dell’automotive a 646,24 milioni (+13,98%) e quelli di OEM & Other a 159,41 milioni (+43,62% a/a).
Il margine lordo è visto al 75,06%, mentre le spese operative adjusted dovrebbero aumentare del 100,63% su base annuale, attestandosi a 7,189 miliardi di dollari.
Infine, l’EBIT adjusted dovrebbe salire del 123,51%, a 52,021 miliardi di dollari.
Le attese di Goldman Sachs
Goldman Sachs si attende un trimestre con una sorpresa positiva di circa 2 miliardi di dollari sui ricavi rispetto al consensus. La banca stima ricavi a 80 miliardi nel primo trimestre contro stime di Wall Street a 78,3 miliardi, EPS a 1,86 dollari contro 1,74 e ricavi datacenter a 74,7 miliardi contro 72,6 miliardi.
Per il secondo trimestre GS si posiziona il 3% sopra il consensus sul fatturato e l'8% sugli utili. Le stime di lungo periodo sono state alzate del 12% in media, portando le previsioni per gli esercizi 2028 e 2029 rispettivamente del 26% e del 33% sopra le attese di consenso. La raccomandazione resta Buy con prezzo obiettivo a 250 dollari.
Gli analisti segnalano che il titolo tratta a un multiplo P/E forward di 23x, circa 10 punti sotto la mediana a 3 anni, e individuano 3 condizioni per un re-rating del multiplo: miglioramento della profittabilità degli hyperscaler a supporto della crescita della spesa, proliferazione dell'agentic AI come driver di adozione enterprise e maggior visibilità sui clienti non tradizionali, dagli sviluppatori sovrani a OpenAI e Anthropic.
Cosa guardare nella call con gli analisti
Sui temi della telefonata con gli analisti, l'attenzione degli investitori si concentrerà su 5 fronti.
- Il primo riguarda la possibilità di un aggiornamento al target da 1.000 miliardi di dollari di ricavi cumulati annunciato al GTC per le piattaforme Blackwell e Rubin nel triennio 2025-2027. Secondo Goldman Sachs, il mercato guarderà anche al potenziale upside da prodotti e configurazioni non pienamente inclusi nella guidance iniziale, tra cui i rack Vera CPU-only e soluzioni dedicate all’inferenza come Rubin-CPX e Groq 3 LPX.
- Il secondo è la traiettoria della domanda CPU spinta dall'agentic AI, con i rack basati su Vera attesi in spedizione nella seconda metà del 2026.
- Il terzo è il margine lordo in un contesto di costi crescenti per memorie HBM4 e packaging avanzato di TSMC, con il management che dovrebbe ribadire la guidance intorno al 75% per il 2026.
- Il quarto tema riguarda l'execution del piano Rubin, atteso per la seconda metà dell'anno con una promessa di costo per token dieci volte inferiore rispetto a Blackwell.
- Il quinto è la competizione dei custom silicon, con le spedizioni di ASIC in crescita del 44,6% contro il 16,1% delle GPU e l'accordo pluriennale di AMD con Meta per un'infrastruttura fino a 6 gigawatt.
Il capitolo Cina
Sul fronte cinese il quadro resta sospeso. Washington ha rimosso il divieto di export degli H200, ma Pechino non ha autorizzato gli acquisti, lasciando la guidance di Nvidia priva di contributi materiali dal mercato locale. Eventuali aperture sarebbero quindi incrementali rispetto a un piano già robusto: gli impegni di fornitura a fine 2026 fiscale hanno raggiunto i 95,2 miliardi di dollari, in crescita dell'89% sul trimestre precedente, e forniscono visibilità sulla domanda di medio termine.
Il segmento networking, sostenuto da Spectrum-X Ethernet e NVLink, ha toccato gli 11 miliardi nell'ultimo trimestre dello scorso esercizio fiscale, 3,5 volte il livello dell'anno precedente, rappresentando una delle componenti meno discusse ma più rilevanti per la diversificazione del mix.
I 3 scenari per il titolo
Sul piano della reazione attesa, il consensus generale vede possibili 3 scenari.
- Quello rialzista, con probabilità stimata intorno al 50%, prevede ricavi sopra gli 80,3 miliardi e commenti solidi sul ramp Rubin, con possibile espansione del multiplo verso la mediana settoriale di 28x.
- Lo scenario centrale contempla ricavi ed EPS in linea con la fascia alta della guidance ma margini in lieve compressione, con reazione di mercato neutra o sell-the-news qualora la guidance successiva non risulti sufficientemente aggressiva.
- Lo scenario ribassista, a cui viene assegnata una probabilità del 25%, presuppone un rallentamento degli investimenti da parte degli hyperscaler oppure una pressione sui margini più rapida del previsto nel business dell’inferenza. In questo caso, il multiplo potrebbe comprimersi verso un intervallo compreso tra 15x e 19x.
Stando ai dati Bloomberg, le opzioni stanno prezzando un movimento a 1 giorno dalla pubblicazione del +/-5,34%.
La trimestrale di mercoledì arriva quindi non solo come verifica della tenuta della domanda, ma come test sulla capacità del titolo di reggere aspettative già scontate da uno dei rally settoriali più ampi degli ultimi anni.
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