Nvidia: le attese sui conti del 2° trimestre
Domani, dopo la chiusura di Wall Street, Nvidia pubblicherà i conti del secondo trimestre del 2027 fiscale. Goldman Sachs si attende conti solidi con una guidance superiore alle attese, grazie alla tensione tra domanda e offerta di GPU.
I temi da seguire
Tra i temi da seguire con maggiore attenzione ci sono innanzitutto i dettagli della piattaforma di finanziamento da 500 miliardi di dollari annunciata il 10 agosto insieme ai partner per sostenere, a condizioni vantaggiose, la costruzione di infrastrutture per l'intelligenza artificiale da parte di laboratori AI, aziende e fornitori di cloud specializzati.
Secondo i commenti societari richiamati da Goldman, Nvidia potrebbe offrire un meccanismo di sostegno al valore residuo fino al 25% dell’operazione, valutato progetto per progetto, e il mercato cercherà chiarezza sull'entità massima dell'impegno di capitale della società e su quanto questo possa condizionare, in uno scenario avverso, la capacità di mantenere gli obiettivi di riacquisto azionario e dividendo già annunciati.
Il secondo fronte riguarda la progressione del lancio dei nuovi chip Rubin nella seconda metà dell’anno, a partire dal terzo trimestre, e nel 2027, da confrontare con i precedenti cicli di prodotto.
Un aggiornamento quantitativo sull'obiettivo di ricavi cumulati di 1.000 miliardi di dollari tra il 2025 e il 2027 dai chip Blackwell, Blackwell Ultra e Rubin potrebbe fornire indicazioni sulla traiettoria della nuova generazione di prodotti.
Per quanto riguarda la marginalità, Nvidia ha riportato margini lordi superiori al 75% negli ultimi due trimestri nonostante la pressione al rialzo sui costi degli input, in particolare della memoria HBM.
Le attese degli analisti
Secondo i controlli di Goldman Sachs, la società starebbe cercando di ridurre il contenuto di memoria HBM fino al 50% su alcuni server basati su Rubin, e gli investitori vorranno capire come il management intende inquadrare le prospettive di marginalità per l'anno a venire.
Resta inoltre da monitorare la domanda di CPU legata all'intelligenza artificiale agentica, con i primi rack basati solo su CPU attesi in spedizione nella seconda metà del 2026, mentre sul piano competitivo pesa il lancio da parte di AMD dei sistemi rack-scale MI450X Helios, rivolti a una base sempre più ampia di sviluppatori di modelli AI, insieme alla crescita dei chip ASIC personalizzati presso i principali hyperscaler.

Sui numeri, Goldman Sachs stima per il secondo trimestre fiscale ricavi per 93,1 miliardi di dollari, contro i 92 miliardi del consensus Visible Alpha citato nel report, un margine lordo del 75,0% contro il 74,2% e un utile operativo di 63,1 miliardi contro 60 miliardi. L’utile per azione è stimato a 2,18 dollari contro 2,05 dollari, con ricavi del data center per 86,5 miliardi.
Dopo la pubblicazione dei conti, Goldman prevede che l’attenzione si concentri su 4 elementi: monetizzazione e ritorno sugli investimenti degli hyperscaler, insieme al ritmo di adozione dell’IA agentica nei carichi di lavoro consumer e aziendali; esecuzione dei neocloud emergenti e dei clienti non hyperscaler; pressione competitiva esercitata dai chip personalizzati e dalle soluzioni AMD; impatto sui margini dell’aumento dei costi della memoria e degli altri input.
Tra i principali rischi al ribasso individuati dalla banca figurano un rallentamento della spesa in infrastrutture AI, l'erosione di quote di mercato per l'intensificarsi della concorrenza, la conseguente pressione sui margini e possibili vincoli sul fronte dell'offerta.

Il consensus Bloomberg è per ricavi a 92,293 miliardi di dollari, EPS adjusted a 2,09 dollari ed EBIT adjusted a 61,185 miliardi di dollari. Il fatturato del segmento Data Center è atteso nell’ordine degli 85,756 miliardi di dollari, mentre quello dell’Edge Computing a 6,606 miliardi di dollari.
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