Perché TSMC scende a Wall Street dopo l'utile record
Stamattina TSMC ha pubblicato i risultati finanziari, archiviando il sesto trimestre consecutivo di utile record, con un utile netto in crescita del 68,7% e ricavi sopra la forchetta che la stessa società aveva indicato a luglio. Eppure, all'apertura di Wall Street, l'ADR quotato a New York è finito sotto pressione: alle 15:53 cedeva il 5,2%, a 407,65 dollari. Già a Taipei le azioni avevano chiuso in calo di oltre il 2%, in una seduta pesante per tutta la Borsa taiwanese.
Com'è andata la trimestrale di TSMC?
I conti sono stati migliori delle attese. L'utile netto è stato di 763 miliardi di dollari taiwanesi, contro un consenso LSEG di circa 746 miliardi. I ricavi sono saliti a 46,72 miliardi di dollari, il 41,2% in più rispetto a un anno fa, sopra la parte alta della guidance (44,6-45,8 miliardi). Il calcolo ad alte prestazioni, cioè i chip per i data center e l'intelligenza artificiale, vale ormai il 68% del fatturato.
Cosa ha detto TSMC sul 4° trimestre?
Nella conference call la società ha indicato per il 4° trimestre ricavi tra 52,3 e 54,3 miliardi di dollari: a metà forchetta sono il 14% in più rispetto al terzo trimestre. TSMC ha anche alzato la previsione di crescita dei ricavi del 2026 a circa il 44% in dollari, dal 40% circa segnalato in precedenza, e ha confermato investimenti per l'anno tra 60 e 64 miliardi di dollari.
Voce | 3° trim. 2026 | Previsione 4° trim. 2026 |
Ricavi (mld USD) | 46,72 | 52,3-54,3 |
Margine lordo | 66,4% | 65-67% |
Margine operativo | 58,7% | 56,5-58,5% |
Perché il titolo scende se i conti sono record?
Il primo motivo sono i margini. Il margine lordo è sceso al 66,4% dal 67,7% del 2° trimestre e la previsione per il 4°, tra il 65% e il 67%, a metà forchetta è ancora un po' più bassa. La società spiega il calo con due voci: l'avvio della produzione a 2 nanometri, che nei primi trimestri costa più di quanto renda, e le fabbriche fuori da Taiwan, a partire da quelle in Arizona.
Secondo il CFP gli impianti all'estero tolgono circa 2 punti di margine quest'anno e potranno arrivare a toglierne 3-4 quando saranno a pieno regime.
Il secondo motivo è il clima sul settore. Dopo l'inflazione USA più alta del previsto a settembre e i prezzi alla produzione di oggi, il mercato è tornato a mettere in conto nuovi rialzi dei tassi della Fed, e a soffrire di più sono i titoli che hanno corso di più, come quelli dei semiconduttori.
A questo si aggiungono i dubbi sulla redditività degli investimenti nell'intelligenza artificiale, che da inizio settimana colpiscono il settore in Asia, in Europa e negli Stati Uniti: oggi scende anche Broadcom, del 3,2%.
È un problema per tutto il settore dei chip?
TSMC produce i chip di Nvidia, Apple, AMD e Broadcom: i suoi numeri dicono che la domanda di calcolo per i data center non sta rallentando, anzi accelera. Il mercato però guarda oltre la domanda e si chiede quanto costerà soddisfarla, tra fabbriche nuove, impianti all'estero e investimenti che la società stessa prevede in forte aumento negli anni dal 2026 al 2028.
Condividi su
Informazioni sull'autore
Ti è piaciuto l'articolo?
Non perderti neanche un contenuto, iscriviti subito alla newsletter gratuita di FreeFinance!
Iscriviti alla newsletterArticolo completo su FreeFinance Pro
L'articolo completo è disponibile su FreeFinance Pro, che richiede la registrazione gratuita. Proseguendo, verrai reindirizzato alla pagina dell'articolo sulla piattaforma FreeFinance Pro.