Profitti USA in forte crescita tra IA, consumi e rimborsi

Sul fronte societario, i profitti delle maggiori aziende USA stanno attraversando una fase di forte espansione, una tendenza che, secondo diversi dirigenti, potrebbe proseguire nel breve termine. Il quadro favorevole nasce dalla combinazione di più fattori, dalla spesa sull'intelligenza artificiale in forte accelerazione a quella federale, fino al beneficio inatteso dei rimborsi sui dazi pagati in passato.

Nel frattempo, il mercato azionario in salita e i valori immobiliari elevati continuano a sostenere la propensione alla spesa di molti consumatori, anche se una parte della clientela fatica ad assorbire il rialzo dei prezzi.

Fonte: Wall Street Journal

Secondo i dati LSEG, che includono stime per 17 società e rettifiche del consensus ai risultati comunicati dalle altre, gli EPS delle società dell’S&P 500 sono saliti del 53% su base annua nel secondo trimestre, mentre le vendite sono cresciute di quasi il 16%.

I guadagni da investimenti registrati da Amazon e Alphabet hanno contribuito in misura significativa all’aumento complessivo degli utili.

Anche al netto di questi guadagni da investimento, gli utili delle società dell’S&P 500 hanno comunque segnato l’incremento più marcato dall’autunno 2021. Il numero di società che ha alzato la guidance sugli utili per il trimestre in corso ha superato quello delle società che l'hanno tagliata con un rapporto di quasi 2 a 1, un'inversione rispetto a un anno fa, quando prevalevano i tagli alle stime.

Rimborsi sui dazi: un sostegno temporaneo alla crescita

I rimborsi sui dazi rappresentano un sostegno significativo ma temporaneo: secondo una stima di metà agosto di Apollo Global Management, potrebbero contribuire per oltre il 4% alla crescita economica del terzo trimestre, aggiungendo circa 0,2 punti percentuali alla previsione della Fed di Atlanta, che vede una crescita compresa tra il 4% e il 5%.

Consumi resilienti, ma il quadro resta disomogeneo

Le catene retail hanno riportato in generale vendite trimestrali robuste, con i consumatori che hanno continuato a spendere su elettrodomestici, giocattoli e abbigliamento nonostante il rialzo dei prezzi dei carburanti e gli effetti dell’inflazione accumulata negli ultimi anni.

Dollar General ha segnalato persistenti difficoltà finanziarie per la propria clientela principale, mentre Walmart ha registrato la crescita più lenta delle vendite comparabili da oltre sei anni.

Questi segnali di spesa robusta contrastano però con alcuni indicatori macro: i dati governativi sulle vendite al dettaglio di luglio hanno mostrato un indebolimento complessivo, in parte dovuto allo spostamento delle vendite estive online da parte di Amazon e di altri rivenditori da luglio a giugno rispetto allo scorso anno, mentre la fiducia dei consumatori è scesa ad agosto secondo il Conference Board, complici i timori sulle prospettive economiche future.

Intelligenza artificiale e prospettive dei profitti USA

Secondo Torsten Slok, capo economista di Apollo Global Management, al momento ci sono pochi segnali che i fattori alla base della crescita possano affievolirsi nel breve termine. Finché proseguirà il boom dell’intelligenza artificiale, il mercato azionario resterà su livelli elevati e la crescita dei redditi si manterrà solida, i consumatori dovrebbero rimanere in buona salute. Se invece le promesse dell’IA non dovessero giustificare la mole di investimenti in corso, il quadro potrebbe cambiare.

Fonte: Wall Street Journal

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