USA: rendimento dei bond a 30 anni ai massimi dal 2002

Il rendimento del Treasury a 30 anni ha superato il 5,59%, raggiungendo il livello più alto dal 2002 dopo 6 sedute consecutive di rialzo. La pressione sulle obbligazioni statunitensi si inserisce in una fase di vendite sui mercati del debito globali, alimentata dai rincari energetici legati alla guerra in Medio Oriente, dalle attese di ulteriori rialzi dei tassi e dall’elevata offerta di bond societari. Negli USA contribuiscono anche il rafforzamento dell’attività economica e i timori per il debito pubblico.

Il movimento coinvolge tutte le principali scadenze: il rendimento decennale si è portato al 5,24%, ai massimi dal 2007, mentre quello a 2 anni si attesta intorno al 4,9%. Citigroup segnala una minore disponibilità degli investitori ad acquistare, mentre Yardeni Research attribuisce parte delle vendite alla chiusura di operazioni finanziate in yen e investite in attività a rendimento più elevato.

TD Securities avverte invece che, senza una soluzione al conflitto in Medio Oriente, la riduzione dell’esposizione alle obbligazioni potrebbe proseguire e coinvolgere anche le azioni.

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