La Bank of England lascia i tassi fermi
Come da attese, la BoE ha lasciato il costo del denaro invariato al 3,75%, con il Monetary Policy Committee che ha votato 8 a 1 in favore della pausa. Huw Pill avrebbe preferito un rialzo immediato. Il governatore Andrew Bailey ha descritto l'attuale livello dei tassi come un punto ragionevole, pur lasciando aperta la porta a ulteriori strette qualora la crisi energetica dovesse aggravarsi.
C’è un elemento di rottura rispetto alle comunicazioni precedenti: l'istituto ha accantonato la consueta proiezione centrale sull'inflazione, sostituendola con tre scenari alternativi legati all'evoluzione del prezzo del petrolio.
Nello scenario intermedio, quello ritenuto più probabile, le pressioni sui prezzi toccheranno un picco del 3,7% entro fine 2026. Nell'ipotesi peggiore, con il greggio in area 130 dollari al barile, l’inflazione potrebbe salire fino al 6,2% nei primi mesi del 2027, restando al di sopra del target del 2% per tutto l'orizzonte di previsione: in questo caso, secondo le stime, i tassi dovrebbero essere portati in rialzo di 66-151 punti base.
I mercati scontano già tre rialzi da un quarto di punto nell'arco dell'anno, con il primo atteso già a giugno.
Fonte immagine: Bloomberg
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