La BoE lascia i tassi fermi
Come da attese, la BoE ha lasciato i tassi fermi con una decisione di 6 voti favorevoli e 3 contrari e orientati ad un rialzo.
Andrew Bailey, Presidente dell’istituto, ha detto che lo shock energetico ha avuto effetti limitati su prezzi e salari nel Regno Unito, ma il protrarsi della volatilità renderebbe più probabile una stretta del costo del denaro.
La Bank of England prevede ora un’inflazione intorno al 4% all’inizio del 2027, il doppio dell’obiettivo del 2%, e considera i rischi al rialzo più pronunciati rispetto a luglio. Il rincaro di petrolio e gas legato all’escalation tra USA e Iran potrebbe trasferirsi ulteriormente sui bilanci delle famiglie con l’aggiornamento del tetto alle tariffe energetiche nel nuovo anno.
Secondo i verbali, gli effetti indiretti sull’economia potrebbero essere solo posticipati e non attenuati. La previsione di crescita del PIL per il terzo trimestre è stata intanto rivista al rialzo allo 0,4%.
Sul bilancio, la Bank of England ha abbandonato i programmi di vendita dei titoli di Stato britannici a lunga scadenza e indicato settembre 2034 come termine per il completo smobilizzo del portafoglio obbligazionario da 488 miliardi di sterline. Dopo l’annuncio, i gilt hanno guadagnato terreno, soprattutto sulle scadenze più lunghe.
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