Doha riapre il dialogo con l’Iran, Burry punta contro l’AI

I negoziatori statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff hanno riportato da Doha un segnale di progresso: i colloqui con le controparti regionali in Qatar sono stati positivi e i negoziati tecnici con l'Iran stanno andando avanti.

Sul fronte iraniano, il presidente del parlamento e negoziatore capo Mohammad Bagher Ghalibaf ha dichiarato in un'intervista alla televisione di Stato che il rilascio di 12 miliardi di dollari di attivi congelati, su un totale di 24 miliardi previsti nel memorandum d'intesa, è attualmente in corso e che i fondi potranno essere usati per acquistare beni in qualsiasi valuta.

Restano aperte questioni di fondo: la gestione dello Stretto di Hormuz e le modalità di utilizzo delle risorse sbloccate. Il Wall Street Journal ha riferito, citando funzionari USA, che Trump avrebbe deciso di non riprendere una campagna militare su larga scala e che non sarebbe contrario a prorogare i negoziati oltre la scadenza del 18 agosto. Le navi continuano intanto a transitare nello Stretto a ritmi superiori rispetto alle fasi più critiche del conflitto.

Il clima di maggiore ottimismo non impedisce però ad alcuni investitori di segnalare eccessi di valutazione. In un post su Substack Michael Burry ha comunicato di aver aperto posizioni corte su Caterpillar (a 1.060,98 dollari, con il titolo che ha chiuso martedì a 1.064,90), sul fondo ETF iShares Semiconductor SOXX (a 642,80 dollari), su Nvidia (a 198,09 dollari), Applied Materials (a 729,40) e Tesla (a 416,22).

Sul SOXX in particolare ha scritto che rappresenta una "forma pura di sopravvalutazione in un indice", segnalando come il Philadelphia Semiconductor Index si trovasse a un'estensione sopra la media mobile a 200 giorni mai vista dal 2000, con un rapporto prezzo/ricavi superiore a 16 volte.

In ambito corporate Microsoft si prepara ad annunciare la prossima settimana nuovi tagli al personale che, secondo fonti citate da Business Insider, coinvolgeranno migliaia di dipendenti nelle aree vendite, consulenza e gaming, incluse posizioni nell'unità Xbox.

L'entità dei licenziamenti sarà inferiore al 2,5% della forza lavoro di 220.000 persone, più contenuta rispetto ai 6.000 esuberi di maggio dello scorso anno e ai 9.000 di luglio (pari al 4% del personale). Le riduzioni si inseriscono in una strategia di controllo dei costi mentre il gruppo aumenta gli investimenti in AI: il titolo ha perso circa il 17% nell'ultimo mese.

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