USA-Iran: negoziati in stallo, Wall Street resta ottimista

Il cessate il fuoco tra Washington e Teheran ha raggiunto un nuovo punto critico dopo che Trump ha dichiarato l'accordo “in terapia intensiva” e ha respinto l'ultima proposta iraniana, aggiungendo di non averla nemmeno finita di leggere.

Trump non ha chiarito se gli USA intendano riprendere le operazioni militari, come aveva in precedenza minacciato, ma ha detto a Fox News di stare valutando un piano per scortare le navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Giovedì sarà a Pechino per il summit con Xi Jinping, dove commercio e guerra in Iran domineranno l'agenda.

Nel frattempo, diversi strategist hanno rivisto al rialzo i target di fine anno per l’S&P 500. Ed Yardeni, di Yardeni Research, ha portato il proprio obiettivo sull'S&P 500 da 7.700 a 8.250 punti. HSBC ha rivisto il proprio target a 7.650 (da 7.500) e CFRA Research a 7.575 (da 7.400), con gli esperti di HSBC che indicano quota 8.000 raggiungibile in caso di “rimbalzo del sentiment sul tech, prosecuzione dell’adozione dell'AI e allentamento delle preoccupazioni su geopolitica e tassi”.

Yardeni non manca però di avvertire che una nuova escalation del conflitto “potrebbe essere ancora più problematica” per i mercati, aprendo scenari di stagflazione.

 

 

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