Petrolio in calo nonostante Riad, fari sul debito francese
In breve
- Gli attacchi degli Houthi all’aeroporto di Riad aumentano il rischio di un’escalation regionale. Il Brent scende però sotto 104 dollari, mentre gli operatori valutano l’annuncio di Trump su una tregua energetica tra Russia e Ucraina.
- Futures azionari globali in rialzo, mentre i mercati dei Treasury sono chiusi per le festività negli USA e in Giappone.
- La Francia resta sotto pressione. Il rendimento decennale si è ridotto al 4,85% dopo aver sfiorato il 5% questo mese, ma persistono i timori di contagio. La BCE non ritiene al momento necessario attivare strumenti di emergenza.
- Secondo un documento visionato da Bloomberg, l’UE introdurrà quote sulle importazioni di auto ibride, con un limite iniziale di 350.000 vetture annue per quelle cinesi. Il meccanismo potrebbe entrare in vigore già il 1° dicembre.
- Secondo il Wall Street Journal, Amazon tratta l’acquisizione di Decart AI per circa 7 miliardi di dollari, dopo che Anthropic aveva rinunciato a una precedente operazione.
Gli attacchi degli Houthi contro il principale aeroporto di Riad riaccendono il rischio di un allargamento del conflitto in Medio Oriente, ma il petrolio perde terreno mentre gli operatori valutano una possibile tregua energetica tra Russia e Ucraina.
Trump ha dichiarato che Kiev e Mosca avrebbero concordato uno stop agli attacchi contro le infrastrutture energetiche, dopo aver invitato l’Ucraina a interrompere quelli alle raffinerie russe. Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sostenuto il piano, precisando però che anche il Cremlino deve aderirvi. L’annuncio non equivale quindi alla conferma di una tregua condivisa e operativa.
In Arabia Saudita, l’attacco di sabato è stato seguito da un altro ieri. Gli Houthi hanno rivendicato entrambe le operazioni come risposta all’intervento saudita in Yemen, dove l’aviazione di Riad sostiene la controffensiva delle forze governative dopo l’avanzata del gruppo nei pressi di Bab al-Mandeb, passaggio cruciale per il traffico marittimo all’ingresso meridionale del Mar Rosso.
L’escalation aumenta la pressione su Washington perché intervenga direttamente. Il Presidente statunitense ha indicato che gli USA potrebbero partecipare ad attacchi contro gli Houthi, senza annunciare una decisione.
In Europa, la crisi fiscale francese continua ad alimentare i timori di contagio. Venerdì il premio di rendimento del debito decennale francese rispetto a quello italiano ha raggiunto un record. Gli spread di Italia e Grecia sono aumentati nelle ultime settimane e, dall’inizio di ottobre, l’euro è sceso contro tutte le altre valute del G10.
La pressione dei mercati si intreccia con le difficoltà della manovra e con l’incertezza sulle presidenziali del 2027. Il debito francese è atteso oltre il 120% del PIL nei prossimi 12 mesi e la spesa per interessi dovrebbe superare i 90 miliardi di euro nel 2027.
Il governo propone un forte contenimento della spesa per raggiungere il prossimo anno un deficit del 5%, obiettivo che mancherà quest’anno. Le proteste studentesche, accompagnate dalla richiesta di 10 miliardi per scuole e istruzione, complicano ulteriormente il quadro.
La BCE non vede al momento la necessità di attivare strumenti di emergenza. Secondo Bloomberg, Christine Lagarde ha comunque ricordato ai Ministri delle Finanze, in un incontro riservato, che l’istituto dispone degli strumenti per stabilizzare i mercati se necessario.
Sul commercio, UE e Cina hanno raggiunto un’intesa sulle auto ibride. Secondo un documento visionato da Bloomberg, il limite per le importazioni cinesi sarà di 350.000 vetture nel primo anno, con un incremento del 6% annuo dal secondo e una durata delle misure di 4 anni. L’entrata in vigore potrebbe avvenire già il 1° dicembre.
Per rispettare il principio di non discriminazione del WTO, il sistema di quote riguarderà le importazioni di ibride da tutte le provenienze, salvo alcune esenzioni, e comprenderà sia le ibride tradizionali che le plug-in. Non è ancora chiaro se le spedizioni oltre quota saranno soggette a dazi o bloccate.
In parallelo, Pechino eliminerà i dazi su alcuni componenti automobilistici e dimezzerà quelli su calzature, gelati e olio d’oliva, con misure temporanee relative a circa 4 miliardi di euro di esportazioni europee.
L’intesa rappresenta un primo passo nel tentativo di riequilibrare una relazione commerciale che lo scorso anno ha prodotto per l’UE un deficit di 360 miliardi di euro.
Tra le società, secondo il Wall Street Journal, Amazon sarebbe in trattativa per acquistare Decart AI per circa 7 miliardi di dollari. L’operazione potrebbe essere conclusa a breve, ma i negoziati potrebbero ancora interrompersi. A settembre Anthropic aveva rinunciato all’acquisizione della stessa startup dopo colloqui per circa 6 miliardi e lo svolgimento della due diligence.
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