Mercati in rialzo, il Giappone apre a una stretta della BOJ

Le azioni continuano a guadagnare terreno, con i titoli tecnologici in testa dopo che il rallentamento dell'inflazione USA ha attenuato i timori di un rialzo imminente dei tassi da parte della Fed.

Secondo le indiscrezioni, l’esecutivo guidato dal Primo Ministro Sanae Takaichi appoggerebbe un aumento dei tassi della BOJ a breve, con la prossima mossa attesa tra settembre e ottobre. I timori della Banca centrale per la debolezza dello yen e la volontà del governo di rafforzare gli effetti del recente intervento valutario congiunto tra Washington e Tokyo starebbero convergendo su questa linea.

I benefici del primo intervento congiunto USA-Giappone sullo yen dal 1998 starebbero già scemando, alimentando le attese che anche la BOJ si unisca al sostegno della valuta, una mossa che il segretario al Tesoro USA Scott Bessent ha segnalato di ritenere necessaria.

Un'eventuale terza stretta segnerebbe il ritmo di rialzi più rapido su un arco di 12 mesi dal 1989, l'apice della bolla economica giapponese.

Sul fronte mediorientale, l'amministrazione Trump sta virando dalla minaccia di un'escalation militare a una nuova pressione economica su Teheran, dopo che la campagna militare contro l'Iran non è ancora riuscita a piegare il regime.

Tra le opzioni allo studio ci sarebbero anche nuove sanzioni contro le entità cinesi e indiane che facilitano gli acquisti di petrolio iraniano. Colpire i grandi istituti finanziari cinesi coinvolti negli scambi potrebbe ridurre gli introiti petroliferi di Teheran, ma rischierebbe di aprire un nuovo fronte con Pechino.

Sul fronte corporate, stando ai rumors Anthropic sarebbe in trattative per acquisire la startup di intelligenza artificiale Decart AI per circa 6 miliardi di dollari: se conclusa, l’operazione rappresenterebbe la più grande acquisizione nota di Anthropic, sempre più vicina alla quotazione in Borsa.

Decart sviluppa cosiddetti world models, che puntano a simulare il mondo fisico, oltre a software che potrebbero ridurre i costi di addestramento dell’intelligenza artificiale rendendo più efficiente l’uso dei chip.

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