Trump in Cina: commercio al centro, Iran sullo sfondo

Le posizioni tra Stati Uniti ed Iran restano distanti, con Teheran che chiede la revoca del blocco navale statunitense, un allentamento delle sanzioni e un ruolo nella gestione del transito nello Stretto di Hormuz, mentre Washington vuole il contenimento del programma nucleare iraniano e il ripristino della libertà di navigazione.

Il costo del conflitto, secondo il Pentagono, è salito a circa 29 miliardi di dollari, in aumento rispetto alla stima precedente di 25 miliardi. In parallelo, le immagini satellitari mostrano che il terminal petrolifero di Kharg Island, principale hub di esportazione iraniano, non ha ospitato petroliere oceaniche nei giorni 8, 9 e 11 maggio: la prima interruzione prolungata dall'inizio della guerra.

L'Iran aveva fino ad ora continuato a caricare le navi usando le stesse come stoccaggio galleggiante, ma con la capacità di stoccaggio che appare vicina all’esaurimento una riduzione forzata della produzione appare sempre più probabile.

Lo Stretto è di fatto chiuso da oltre 10 settimane, con il blocco navale statunitense aggiunto a metà aprile come ulteriore elemento di stallo diplomatico. Il Giappone, che dipendeva dal Medio Oriente per circa il 90% del proprio greggio, ha già effettuato acquisti di petrolio messicano, i primi dal 2023.

Il conflitto ha riacceso l'inflazione statunitense in modo rilevante. Il dato headline è salito del 3,8% su base annua ad aprile, il livello più alto dal 2023, con i prezzi della benzina in rialzo di circa il 50% dall'inizio della guerra e quelli alimentari al dettaglio in aumento mensile record dal 2022. Per la prima volta dal 2023 i salari reali sono scesi su base annua, con un conseguente deterioramento del clima di fiducia dei consumatori in vista delle elezioni di metà mandato di novembre. 

Intanto, Trump si è recato in Cina dichiarando che il commercio, non l'Iran, sarà la priorità del vertice con Xi Jinping, con i due leader attesi a discutere anche il rinnovo della tregua commerciale siglata lo scorso autunno.

Sul fronte corporate, Bloomberg riporta che Anthropic è in trattative preliminari per raccogliere almeno 30 miliardi di dollari a una valutazione superiore a 900 miliardi. Il round potrebbe chiudersi già entro fine maggio, sebbene non sia ancora stato firmato alcun accordo. La raccolta avviene in un momento di forte domanda per i prodotti della società, che starebbe valutando anche una quotazione in Borsa già da ottobre.

Nelle operazioni recenti, Google si è impegnata a investire 10 miliardi di dollari a una valutazione di 350 miliardi, con la possibilità di iniettare fino a 30 miliardi aggiuntivi al raggiungimento di determinati obiettivi. Amazon ha impegnato 5 miliardi alla stessa valutazione, con fino a 20 miliardi in più nel tempo.

 

 

Condividi su

Informazioni sull'autore

Ti è piaciuto l'articolo?

Non perderti neanche un contenuto, iscriviti subito alla newsletter gratuita di FreeFinance!

Iscriviti alla newsletter

Articolo completo su FreeFinance Pro

L'articolo completo è disponibile su FreeFinance Pro, che richiede la registrazione gratuita. Proseguendo, verrai reindirizzato alla pagina dell'articolo sulla piattaforma FreeFinance Pro.

Cerca nelle News