I chip arretrano, oggi inizia la stagione delle trimestrali
In breve
- Si intensificano le vendite sui titoli dei semiconduttori in Asia. Il Kospi arriva a perdere il 7%, Samsung e SK Hynix oltre l’8% ciascuna. Pesano i dubbi sulla sostenibilità degli investimenti nell’IA e sulla concorrenza cinese.
- Treasury in rialzo e futures azionari USA in calo prima dell’avvio delle trimestrali bancarie. Gli analisti attendono quasi 19 miliardi di dollari di ricavi complessivi dal trading azionario per i maggiori istituti di Wall Street.
- Per il FMI, l’aumento dei rendimenti sovrani è il rischio emergente più urgente per la stabilità finanziaria. Il Fondo richiama anche la crescente leva finanziaria nell’ecosistema dell’IA.
- LVMH segnala un calo a doppia cifra delle vendite nella Cina continentale nel terzo trimestre. I ricavi organici dell’Asia escluso il Giappone scendono del 5%, alimentando i dubbi sulla ripresa del lusso.
I dubbi sulla sostenibilità del boom dell’intelligenza artificiale intensificano le vendite sui semiconduttori, con la Corea del Sud al centro delle pressioni. Il Kospi è arrivato a perdere il 7%, appesantito da ribassi superiori all’8% per Samsung Electronics e SK Hynix. In Giappone Kioxia ha ceduto oltre il 12%, mentre TSMC è scesa fino al 2%.
Il movimento segue le vendite sui produttori di chip statunitensi e le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato di Broadcom, Hock Tan, che ha richiamato il carattere speculativo del mercato e le aspettative estreme di alcuni investitori. Secondo Tan, finanziare l’espansione delle infrastrutture potrebbe diventare un problema più rilevante della disponibilità di chip. L’aumento dei tassi rende infatti più onerose le grandi operazioni sostenute dal debito, mentre il fallimento della prevista IPO di Firmus ha rafforzato gli interrogativi sulla durata del ciclo.
Sui produttori coreani pesa anche la concorrenza cinese. Secondo il South China Morning Post, CXMT prevede di introdurre entro fine 2026 un nuovo prodotto di memoria per server capace di offrire una maggiore densità di archiviazione.
Il legame tra investimenti, debito e costo del capitale è anche al centro dell’analisi del Fondo Monetario Internazionale. Secondo Athanasios Vamvakidis, il rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato rappresenta il rischio emergente più immediato per il sistema finanziario globale.
Debiti elevati e scadenze più brevi aumentano le necessità di rifinanziamento, mentre la maggiore presenza di investitori sensibili ai prezzi, tra cui hedge fund finanziati tramite leva, può amplificare gli shock fiscali e inflazionistici.
Il FMI raccomanda di contenere la leva finanziaria eccessiva nell’ecosistema dell’IA e di valutare le potenziali perdite sistemiche legate a queste esposizioni, considerando anche il rischio che finanziamenti circolari e fortemente interconnessi amplifichino le difficoltà.
Negli USA, le trimestrali bancarie iniziano con un settore già sotto pressione. Il KBW Bank Index ha perso circa il 12% dal massimo di metà agosto, oltre la soglia del 10% che identifica una correzione tecnica. Oggi sono attesi i risultati di JPMorgan, Citigroup, Goldman Sachs e Wells Fargo, seguiti domani da Bank of America e Morgan Stanley.
Secondo le stime raccolte da Bloomberg, i maggiori istituti di credito di Wall Street dovrebbero registrare quasi 19 miliardi di dollari di ricavi trimestrali dal trading azionario, con prestiti in crescita annua e qualità del credito sostanzialmente stabile.
L’attenzione sarà soprattutto sulle indicazioni relative ai consumatori e al costo del credito. Rendimenti più elevati possono sostenere i ricavi bancari, ma aumentano anche i costi di raccolta e il rischio che le famiglie fatichino a rimborsare mutui, prestiti auto e carte di credito.
Nel lusso, LVMH segnala un nuovo indebolimento della domanda cinese. Nel terzo trimestre le vendite in Cina sono scese a doppia cifra e anche gli acquisti dei clienti cinesi all’estero sono diminuiti. La debolezza ha contribuito al calo del 5% dei ricavi organici nell’Asia escluso il Giappone, unica regione del gruppo in contrazione annua, mentre la spesa della clientela statunitense è aumentata.
La CFO del gruppo, Cécile Cabanis, ha indicato un miglioramento della domanda complessiva nella parte finale del periodo, ma il rallentamento cinese alimenta i dubbi sulla solidità della ripresa del settore in attesa dei risultati di Kering e Hermès.
Sui consumi pesano il quadro economico, la debolezza della Borsa e una tassazione più severa della ricchezza detenuta all’estero. Cabanis ha inoltre riconosciuto un impatto negativo su Louis Vuitton, almeno all’inizio del periodo, delle reazioni alla disputa sul marchio con la catena locale Molly Tea, precisando che il gruppo continua a investire in Cina.
Sul fronte monetario, la Presidente della Fed di Cleveland, Beth Hammack, si è espressa a favore di aggiustamenti dei tassi più contenuti e frequenti quando possibile, per mantenere ancorate le aspettative d’inflazione ed evitare interventi più ampi in seguito.
Secondo Hammack, le pressioni inflazionistiche non si limitano all’energia, ma riflettono anche i dazi più elevati e la maggiore domanda di elettricità e componenti tecnologici legata alle infrastrutture per l’IA.
I market mover di oggi
Oggi non sono attesi dati di rilievo da monitorare. Dovrebbero parlare Waller, Barkin e Collins per la Fed.
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