ASML alza le stime, oggi riflettori sull'inflazione USA
In breve
- ASML alza il limite inferiore della guidance 2026, ma avverte che gli attuali piani di produzione non consentiranno di soddisfare tutta la domanda nel 2027 e nel 2028. Il titolo scende oltre l’1% su Tradegate rispetto alla chiusura di Amsterdam.
- Le Borse asiatiche cancellano i guadagni e i futures sul Nasdaq arretrano. Il Brent supera 106 dollari tra nuove tensioni in Medio Oriente.
- Williams ritiene appropriato un altro rialzo Fed quest’anno, ma al momento non vede la necessità di ulteriori aumenti nel 2027. I futures scontano invece un intervento a dicembre e altri 2 l’anno prossimo.
- Per il CPI USA di settembre, Bloomberg Economics prevede un’accelerazione dell’inflazione complessiva e un rallentamento mensile della componente core. Nello scenario degli economisti, la Fed manterrebbe i tassi invariati per il resto dell’anno.
- Lagarde non rileva ancora effetti inflazionistici di secondo impatto nell’area euro, ma invita alla prudenza. Sulla Francia, sottolinea che la prima risposta deve arrivare dalla politica fiscale nazionale.
ASML ha aumentato il limite inferiore della previsione sui ricavi 2026, portando l’intervallo a 44-45 miliardi di euro dai precedenti 43-45 miliardi. Nel 3° trimestre le vendite nette si sono attestate a 11,66 miliardi, leggermente sotto gli 11,7 miliardi attesi dagli analisti.
L’Amministratore Delegato del gruppo, Christophe Fouquet, ha spiegato che i clienti hanno rivisto al rialzo le previsioni di domanda di macchinari sulla base delle dimensioni e della durata degli investimenti nell’IA.
Alcuni hanno manifestato interesse per ordini destinati al 2029 e persino al 2030. Gli attuali piani di fornitura non permetteranno però di coprire interamente la domanda nel 2027 e nel 2028. Il gruppo sta valutando come aumentare ulteriormente la capacità per il 2028 e ridurre i tempi di produzione e consegna.
I risultati arrivano dopo le vendite globali sui semiconduttori e i dubbi sulla sostenibilità finanziaria del ciclo dell’IA. Secondo la lettura di Bloomberg Markets Live, rappresentano un altro caso di risultati tecnologici solidi ma insufficienti a dissipare le preoccupazioni degli investitori. Per ASML, alla tenuta della domanda si affianca quindi l’interrogativo sulla capacità di consegnare i macchinari mentre il ciclo resta favorevole.
Nel frattempo, il Presidente della Fed di New York, John Williams, ha detto di ritenere ancora appropriato un ulteriore rialzo dei tassi entro fine anno, ma al momento non vede ragioni per aumenti aggiuntivi nel 2027.
Williams prevede che l’inflazione rallenti sensibilmente e si avvicini al 2% nel 2027, con l’attenuarsi degli effetti dei dazi e dello shock energetico. L’economia non appare surriscaldata e il mercato del lavoro resta in equilibrio.
Tuttavia la domanda legata alle infrastrutture per l’IA supera l’offerta e il divario richiederà tempo per riassorbirsi.
Oggi il focus sarà rivolto all’inflazione USA. Bloomberg Economics stima un aumento mensile del CPI headline dello 0,60%, dallo 0,40% precedente, con un’accelerazione annua al 3,7% dal 3,4%.
Per la componente core è previsto invece un rallentamento mensile allo 0,23% dallo 0,29%, accompagnato da un lieve incremento annuo al 2,46% dal 2,45%.
Secondo questa analisi, il rincaro della benzina dovrebbe sostenere la misura headline, mentre tariffe aeree ed elettronica di consumo continuerebbero a mostrare pressioni legate alla guerra e al boom dell’IA. La dinamica resterebbe però concentrata in alcune categorie, senza la diffusione osservata nel 2021-2022.
Nell’area euro, Christine Lagarde ha dichiarato che non emergono ancora effetti di secondo impatto dello shock energetico, pur sottolineando la necessità di coglierne tempestivamente eventuali segnali.
I market mover di oggi
- Le attenzioni di oggi saranno rivolte all’inflazione USA di settembre. Secondo gli analisti censiti da Bloomberg si aspettano una misura headline al 3,6% e una core al 2,5%, in aumento rispetto ai precedenti 3,4% e 2,4%.
- In serata, la Fed pubblicherà il Beige Book.
- Sono attese le dichiarazioni di Lagarde, Zigman, Moulin, Elderson, Pereira, Escriva, Schnabel e Makhlouf per la BCE e di Barkin per la Fed.
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