ASML alza le stime, mercati sostenuti dal calo dell’inflazione

Le azioni asiatiche e i future USA hanno guadagnato terreno dopo un'inflazione USA più debole del previsto, che ha portato gli operatori a ridimensionare le scommesse su un rialzo dei tassi questo mese. Gli operatori stanno ora spostando l'attenzione sulle riunioni di settembre e ottobre, con il Presidente della Fed Kevin Warsh che nella testimonianza di ieri ha ribadito l'impegno sulla stabilità dei prezzi.

Il sollievo sull'inflazione potrebbe però rivelarsi temporaneo a causa della ripresa delle ostilità in Medio Oriente che potrebbero rafforzare nuovamente la componente energetica. Secondo Damien McColough, responsabile della ricerca sul reddito fisso di Westpac, la nuova escalation nel Golfo ricorda quanto resti alta l'incertezza sui tempi e sugli esiti di una soluzione nello Stretto, un fattore destinato a mantenere pressione al rialzo sui rendimenti lungo tutta la curva.

Sul fronte geopolitico, gli Stati Uniti hanno colpito decine di obiettivi militari nei pressi dello Stretto di Hormuz e della costa iraniana, mentre secondo quanto riportato da Axios Trump avrebbe discusso un possibile ampliamento della portata degli attacchi contro l'Iran. Il Presidente ha dichiarato a Fox News che Washington colpirà centrali elettriche e ponti nella prossima settimana se Teheran non tornerà al tavolo negoziale.

Intanto ASML ha alzato per la 2ª volta quest'anno le previsioni annuali di vendita, portandole tra 43 e 45 miliardi di euro, ben oltre la stima media degli analisti di 39,3 miliardi raccolta da Bloomberg e sopra la precedente guidance di 36-40 miliardi, sull'onda della domanda legata alla spesa in intelligenza artificiale.

Nel 2° trimestre i ricavi netti si sono attestati a 9,33 miliardi di euro, sopra gli 8,85 miliardi attesi, con un utile netto di 2,9 miliardi contro i 2,6 miliardi attesi. Il margine lordo per l'anno è ora visto salire fino al 56%, dal 53% indicato in precedenza. L'Amministratore Delegato Christophe Fouquet ha detto che la sfida del gruppo è tenere il passo con la domanda dei propri macchinari, spiegando che i clienti non si limitano ad aumentare gli investimenti ma stanno anche accelerando tutti i loro piani, al punto da richiedere più sistemi già da quest'anno.

Per quanto riguarda l’M&A, Stripe e la società di private equity Advent International avrebbero offerto di acquisire PayPal con una valutazione superiore a 53 miliardi di dollari, stando a quanto riporta Reuters.

L'offerta, pari a 60,50 dollari per azione e a un premio del 28% circa sulla chiusura di martedì, sarebbe sostenuta da circa 50 miliardi di dollari di finanziamenti già impegnati dalle banche. In base alla proposta, Stripe e Advent deterrebbero PayPal congiuntamente e in parti uguali, senza smembrarla.

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