Salgono le speranze per una pausa della Fed a ottobre
In breve
- Si rafforzano le attese di una pausa Fed a ottobre dopo l’intervento di Kevin Warsh, che non ha anticipato le prossime decisioni. La probabilità di un rialzo nella riunione del 27-28 ottobre scende da circa il 27% a meno del 15%.
- Il rischio di credito di CoreWeave raggiunge un nuovo massimo, con i CDS che incorporano una probabilità implicita di insolvenza superiore al 60% nei prossimi 5 anni. Il titolo recupera però dopo le dichiarazioni di Jensen Huang.
- L’UE prepara nuovi strumenti di difesa commerciale, che in casi estremi potrebbero chiudere l’accesso al mercato unico. La Commissione valuta inoltre possibili quote sulle importazioni in settori come chimica e macchinari.
- Taiwan intende rafforzare i controlli sulle esportazioni di chip e server per l’IA verso la Cina, allineandosi maggiormente alle restrizioni statunitensi. Non è stata indicata una data di attuazione.
Le attese di una pausa della Fed a ottobre hanno sostenuto il recupero dell’azionario, dopo che Kevin Warsh ha evitato di anticipare le prossime decisioni sui tassi.
Intervenendo agli incontri annuali del FMI a Bangkok, il Presidente dell’istituto centrale USA ha ribadito l’impegno a garantire la stabilità dei prezzi, senza contrastare le aspettative di tassi invariati nella riunione del 27-28 ottobre. La probabilità di un rialzo implicita nei prezzi di mercato è scesa da circa il 27% a meno del 15%. Gli economisti di Goldman Sachs prevedono una pausa a ottobre e un ultimo aumento a dicembre.
Warsh ha osservato che, dalla riunione di settembre, gli sviluppi sono stati nel complesso coerenti con le aspettative della Banca centrale.
Sull’intelligenza artificiale, Warsh distingue i benefici di medio termine dalle pressioni sulla domanda già in corso. Il Governatore della Fed considera la tecnologia una trasformazione fondamentale, capace di aumentare l’offerta e la produttività, ma sottolinea che gli investimenti stanno stimolando la domanda prima che questi benefici si manifestino pienamente. L’impatto sull’occupazione resta incerto.
Il recupero dell’azionario convive intanto con tensioni sul finanziamento delle infrastrutture per l’IA. Giovedì il costo della protezione a 5 anni contro l’insolvenza di CoreWeave ha raggiunto un massimo intraday di 1.194,5 punti base, in aumento fino a 74,5 punti, secondo ICE Data Services. I CDS incorporano così una probabilità implicita di insolvenza superiore al 60% nei prossimi 5 anni.
L’andamento delle obbligazioni è stato disomogeneo. Il titolo con cedola del 9% e scadenza nel 2031 è sceso a 82,75 centesimi per dollaro, con un rendimento del 14,5%, mentre quello con cedola del 9,75% e la stessa scadenza ha recuperato a 87,75 centesimi. Le pressioni hanno coinvolto anche emissioni destinate a finanziare data center collegati a CoreWeave, tra cui quelle di Galaxy Digital e Core Scientific, e alcuni titoli senza legami evidenti con la società.
Le azioni CoreWeave hanno invece recuperato dopo l’intervento dell’Amministratore Delegato di Nvidia Jensen Huang, che ha escluso la necessità di un sostegno finanziario da parte del produttore di chip e sostenuto che il costo del capitale della società stia diminuendo.
L’AD di CoreWeave, Michael Intrator, ha ribadito che la posizione finanziaria è adeguata agli obblighi di debito. Gli investitori restano però sensibili alle dimensioni dei finanziamenti richiesti dal settore, mentre, secondo Bloomberg Intelligence, la spesa annua in conto capitale dei maggiori gruppi tecnologici si avvicina a 1.000 miliardi di dollari.
Sul commercio, l’UE sta preparando poteri che, in circostanze estreme, potrebbero impedire completamente l’accesso al mercato unico a un rivale ritenuto responsabile di un attacco all’economia europea. Secondo Bloomberg, i leader riuniti a Bruxelles hanno chiesto alla Commissione una proposta entro fine anno. Lo strumento avrebbe una funzione di deterrenza contro pratiche sleali o ritorsioni, ma non costituisce una chiusura già decisa nei confronti della Cina.
Separatamente, la Commissione ha iniziato a esaminare i dati commerciali per valutare possibili misure di salvaguardia in altri comparti, tra cui chimica e macchinari, sul modello delle quote concordate per le auto ibride.
Anche Taiwan si prepara a rafforzare le restrizioni tecnologiche. Il Ministro degli Affari economici Kung Ming-hsin ha dichiarato che server per l’IA e semiconduttori avanzati saranno aggiunti all’elenco dei prodotti soggetti a controllo, in attuazione degli impegni assunti nell’accordo commerciale con gli USA. Una volta entrate in vigore le misure, le esportazioni non autorizzate verso la Cina di hardware soggetto alle restrizioni costituiranno un reato ai sensi della normativa sul commercio estero.
I market mover di oggi
- La giornata vedrà gli operatori concentrati solamente sui dati finali di settembre dell’inflazione dell’Eurozona. Sia la misura core che quella headline dovrebbero confermarsi al 2,5% e al 3,8% su base annuale.
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