Trump rinvia l'attacco all'Iran, ma la tensione resta alta
Ieri sera Trump ha annunciato di aver rinviato l’attacco militare contro l'Iran programmato per oggi, dopo che Arabia Saudita, Qatar e Emirati Arabi Uniti lo avevano sollecitato a concedere ancora due o tre giorni alle trattative diplomatiche. Per il Presidente USA, la condizione base è che nessuna arma nucleare finisca nelle mani di Teheran.
La sospensione non ha tuttavia segnalato alcun avvicinamento sostanziale: nella stessa giornata entrambe le parti avevano già respinto le rispettive proposte come insufficienti. Stando a quanto riporta Axios, l'offerta iraniana recapitata tramite mediatori del Pakistan non conteneva impegni concreti sulla cessione delle riserve di uranio altamente arricchito né sulla sospensione dell'arricchimento.
Teheran ha invece ribadito che Washington si ostina a chiedere concessioni non ottenute nemmeno durante la guerra, e ha condizionato qualsiasi accordo alla restituzione degli asset congelati e al risarcimento per i danni bellici. Il drone che lunedì ha colpito vicino alla centrale nucleare di Barakah, negli Emirati, ha ulteriormente complicato il quadro: Abu Dhabi ha confermato che altri due missili sono stati intercettati, mentre l'Arabia Saudita ha comunicato di aver abbattuto domenica tre droni provenienti dall'Iraq.
I mercati obbligazionari continuano a riflettere l'incertezza del quadro. Il rendimento del titolo USA a 30 anni si attestava al 5,14%, a un passo dai massimi dal 2007, in una seduta che ha visto le quotazioni oscillare bruscamente al ritmo delle indiscrezioni sulle trattative. L'unico catalizzatore in grado di invertire la rotta resta una risoluzione credibile del conflitto: ogni accenno di progresso nelle trattative produce movimenti bruschi ma di corta durata.
Sul fronte societario, Meta ha comunicato internamente il riassegnamento di 7.000 dipendenti a ruoli legati all'intelligenza artificiale, nell'ambito di una ristrutturazione che prevede una struttura organizzativa più piatta e team più ridotti, stando alla nota della responsabile delle risorse umane Janelle Gale visionata da Bloomberg. L'operazione si accompagna a un taglio del 10% della forza lavoro atteso per mercoledì, con i dipendenti del Nord America invitati a restare in smart working nella giornata dei licenziamenti.
Google e Blackstone hanno invece annunciato la creazione di una joint venture per l'infrastruttura cloud dedicata all'AI. Blackstone investirà 5 miliardi di dollari in equity, diventando azionista di maggioranza, per un valore complessivo dell'operazione di 25 miliardi includendo la leva finanziaria, stando a quanto riferisce una persona a conoscenza della transazione. La nuova società, che avrà come amministratore delegato un veterano di Google, Benjamin Treynor Sloss, punta a 500 megawatt di capacità computazionale entro il 2027 e utilizzerà i chip TPU proprietari di Alphabet per competere con i cosiddetti neocloud come CoreWeave, tradizionalmente basati sulle GPU di Nvidia.
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