Geopolitica, trimestrali e AI: la settimana si apre tra tensioni e attesa per i conti

La nuova settimana si apre con i mercati chiamati a bilanciare tre grandi temi: l'escalation geopolitica in Medio Oriente, l'avvio della stagione delle trimestrali statunitensi sul fronte delle Big Tech e il riassetto del comparto dell'intelligenza artificiale dopo la recente correzione dei semiconduttori. Sullo sfondo, petrolio sopra i 90 dollari, rendimenti obbligazionari elevati e una settimana ricca di appuntamenti macroeconomici e societari.

Medio Oriente: tensione ancora elevata

Le tensioni tra Stati Uniti e Iran restano il principale fattore di rischio per i mercati. Dopo i nuovi attacchi americani e la risposta iraniana, gli investitori continuano a monitorare l'evoluzione della situazione nello Stretto di Hormuz, snodo fondamentale per il commercio mondiale di petrolio.

Il Brent è tornato sopra i 90 dollari al barile, mentre il WTI si mantiene oltre gli 84 dollari, sostenuto dai timori di ulteriori interruzioni dell'offerta. Parallelamente, cresce la pressione anche sul mercato dei prodotti raffinati, con margini di raffinazione ai massimi e scorte che continuano a ridursi.

Apertura positiva in Europa, ma il mercato resta prudente

Nonostante il quadro geopolitico, i future europei indicano un avvio prudente delle contrattazioni, sostenuti dall'attesa per una solida stagione delle trimestrali e dalla rotazione settoriale che potrebbe favorire comparti rimasti indietro rispetto ai titoli legati all'intelligenza artificiale.

Gli investitori guardano tuttavia con attenzione all'impatto che il rialzo del petrolio potrebbe avere sulle aspettative d'inflazione e, di conseguenza, sulle prossime decisioni delle banche centrali.

Parte la settimana delle trimestrali

Entra nel vivo la reporting season americana.

Tra i principali appuntamenti figurano:

  • General Motors apre la settimana;
  • Alphabet, Tesla e IBM pubblicheranno i conti martedì;
  • mercoledì sarà il turno di Intel, SAP, GE Vernova e Honeywell;
  • la prossima settimana arriveranno invece Microsoft, Meta, Apple e Amazon, appuntamenti fondamentali per valutare la tenuta degli investimenti nell'intelligenza artificiale.

Gli analisti continueranno a monitorare soprattutto i capex degli hyperscaler, considerati il principale indicatore della sostenibilità del ciclo di investimenti nell'AI.

AI: il mercato guarda oltre Nvidia

Dopo la correzione che ha colpito il comparto dei semiconduttori, il mercato cerca nuovi punti di riferimento.

L'attenzione si concentra sulla startup cinese Moonshot AI, che starebbe completando un nuovo round di finanziamento con una valutazione superiore ai 30 miliardi di dollari. La società ha però comunicato di aver temporaneamente sospeso nuove sottoscrizioni per limiti di capacità computazionale, evidenziando come la domanda di potenza di calcolo continui a crescere più rapidamente dell'offerta.

Nel frattempo Alibaba ha presentato il nuovo modello Qwen 3.8, mentre continua ad intensificarsi la competizione tra Stati Uniti e Cina sul fronte dell'intelligenza artificiale.

Petrolio e materie prime

L'attenzione rimane concentrata sul mercato energetico.

Secondo Bloomberg, l'Iraq sta aumentando il trasporto di fuel oil via terra verso la Siria per aggirare le criticità nello Stretto di Hormuz, mentre Morgan Stanley ritiene che la stretta sul diesel europeo possa continuare a sostenere i margini di raffinazione, anche se gran parte del premio di rischio risulta ormai incorporato nei prezzi.

Asia: focus Cina e Corea del Sud

In Asia, il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha confermato che la visita del presidente cinese Xi Jinping negli Stati Uniti prevista per settembre resta confermata nonostante le recenti tensioni diplomatiche.

Europa: riflettori sulla BCE

La settimana sarà relativamente leggera sul fronte macro, ma gli investitori seguiranno con attenzione:

  • indici PMI preliminari di luglio;
  • fiducia ZEW tedesca;
  • Bank Lending Survey della BCE;
  • riunione della Banca Centrale Europea.

Il mercato continua a ritenere probabile una pausa della BCE nel meeting di luglio, lasciando aperta la possibilità di ulteriori interventi in autunno qualora le tensioni energetiche dovessero alimentare nuove pressioni inflazionistiche.

Focus Italia

A Piazza Affari riflettori puntati su Prysmian, dopo il maxi accordo decennale da 5,5 miliardi di euro con Molex per la fornitura di cavi ottici destinati ai data center, operazione che rafforza ulteriormente il posizionamento del gruppo nell'infrastruttura dell'intelligenza artificiale.

Attenzione anche al dossier TIM, con il Consiglio di Amministrazione che ha espresso parere favorevole all'offerta pubblica promossa da Poste Italiane, e al risiko bancario italiano, dove continuano a circolare indiscrezioni sulle possibili evoluzioni del consolidamento del settore.

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