Bessent difende i buyback, Anthropic punta all’IPO record

Anthropic si prepara a una quotazione da record. Stando alle indiscrezioni, la società guidata da Dario Amodei si aspetta di eguagliare o superare le dimensioni dell'IPO di SpaceX, la più grande di sempre con 75 miliardi di dollari raccolti al collocamento.

Il gruppo sta definendo i numeri in vista della domanda di quotazione, che potrebbe arrivare già entro la fine del mese, mentre i recenti incontri con gli investitori guidati dal CFO Krishna Rao avrebbero evitato di entrare nel merito della valutazione.

La crescita dei ricavi resta l'argomento centrale del collocamento: il fatturato preliminare del 2° trimestre ha superato gli 11,5 miliardi di dollari contro i 787 milioni dello stesso periodo del 2025. La perdita netta del 2025 è di quasi 42 miliardi di dollari, quintuplicata rispetto agli 8,3 miliardi dell'anno precedente in un contesto segnato dagli elevati costi di addestramento dei modelli di frontiera.

Un debutto sopra SpaceX proietterebbe il 2026 verso il miglior anno di sempre per le IPO statunitensi: le matricole hanno già raccolto 160,6 miliardi di dollari al 19 agosto, contro il massimo storico di 195,2 miliardi del 2021, in un anno che ha già visto SK Hynix raccogliere 26,5 miliardi con il collocamento delle proprie ADR.

Sul fronte dei tassi, il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha detto a CNBC di essere pronto ad ampliare ulteriormente i riacquisti di debito a lungo termine e ha annunciato una nuova iniziativa fiscale per affrontare i costi di finanziamento più alti da anni, con un focus rafforzato sul consolidamento dei conti che verrà presentato tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima.

Il Segretario al Tesoro ha spiegato che il raddoppio dei buyback sulle scadenze lunghe punta a garantire scambi ordinati in un mercato estivo poco liquido e a riportare l’attenzione degli investitori sui fondamentali.

Per Bessent esiste una buona probabilità che il deficit abbia già raggiunto il picco, anche grazie alla ripresa del gettito derivante dai dazi. La crescita consentirà di ridurre il peso del debito.

L’ondata di emissioni societarie crea nel breve una competizione per il capitale, ma secondo Bessent dovrebbe sostenere nel tempo la produttività e un’espansione disinflazionistica.

Sempre Bessent terrà lunedì una conferenza stampa per illustrare il piano di isolamento economico dell'Iran, dopo la minaccia del Presidente Trump di un D-Day economico contro Teheran.

Sul fronte corporate, stando ai rumors Broadcom sarebbe in trattative con un gruppo di finanziatori per raccogliere oltre 60 miliardi di dollari di debito destinati a finanziare chip per l'intelligenza artificiale.

Il finanziamento potrebbe comprendere una tranche senior garantita compresa tra 60 e 70 miliardi di dollari, di cui Broadcom garantirebbe una parte, e una tranche junior da circa 30 miliardi, portando il totale potenziale fino a 100 miliardi. Il debito sarebbe emesso tramite un veicolo a destinazione specifica.

La partnership punta a finanziare oltre 20 gigawatt di potenza di calcolo.

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