USA-Cina: colloqui positivi in attesa del vertice Trump-Xi

In breve

  • USA-Cina: giudizi positivi sui colloqui prima del vertice Trump-Xi. Secondo il Financial Times, manca però un’intesa per prorogare la tregua sui dazi.

  • USA e Cina hanno concordato di creare un dialogo sui benefici e sui rischi dell'IA. Washington ha proposto un meccanismo di notifica degli incidenti con implicazioni per la sicurezza nazionale.

  • Il petrolio continua a scendere e Trump non esclude un incontro con il presidente iraniano Pezeshkian. Il Qatar ribadisce il ruolo strategico di Hormuz e non prevede al momento nuove condotte per aggirarlo.

  • Société Générale punta a una redditività sul patrimonio tangibile del 13-14% nel 2029 e a distribuire almeno 21 miliardi di euro agli azionisti entro quell’anno.

Washington e Pechino hanno giudicato positivamente i colloqui su intelligenza artificiale, commercio e investimenti. Entrambe le parti hanno segnalato la volontà di stabilizzare i rapporti in vista del vertice di questa settimana tra Donald Trump e Xi Jinping. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha parlato di discussioni di grande successo.

L'agenzia ufficiale Xinhua ha definito lo scambio franco, approfondito e costruttivo. Secondo il Financial Times, il confronto non ha però portato a un'intesa per prorogare la tregua sui dazi. I rumors riportati da Bloomberg riferiscono inoltre che l'annuncio di nuove tariffe USA è stato rinviato a dopo il vertice. I dazi sono legati al presunto eccesso di capacità produttiva dei partner.

Sul fronte tecnologico, Bessent ha riferito che le parti hanno concordato di creare un dialogo sull'intelligenza artificiale. L'obiettivo è arrivare a una visione condivisa di benefici e pericoli. Washington ha inoltre proposto un meccanismo di notifica degli incidenti legati all'AI con implicazioni per la sicurezza nazionale.

Al FT il segretario al Tesoro ha spiegato che gli Stati Uniti intendono affrontare anche le minacce di attori non statali e l'uso della tecnologia per creare armi biologiche. Ha aggiunto che le delegazioni torneranno probabilmente a incontrarsi tra 2 mesi. Per ora l'iniziativa sembra puntare alla gestione dei rischi più che a limiti vincolanti allo sviluppo del settore.

Anche un meccanismo circoscritto dovrà però superare profonde diffidenze. Dall'ultimo faccia a faccia tra Trump e Xi di maggio, l'AI è diventata un punto di attrito centrale. Funzionari, agenzie di sicurezza e aziende tecnologiche statunitensi accusano i gruppi cinesi di distillare sistematicamente i loro modelli per costruire propri prodotti.

Le parti hanno cercato anche di individuare ambiti meno sensibili in cui ampliare i legami economici. Il rappresentante commerciale USA Jamieson Greer ha affermato che si sta preparando il terreno per un incontro di successo tra i leader delle 2 maggiori economie mondiali.

Il petrolio intanto continua la sua discesa. Trump ha detto a Fox News di non escludere un incontro con il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian all'Assemblea Generale dell'ONU in settimana. Intanto il ministro dell'Energia qatariota Saad Al-Kaabi ha giudicato completamente sbagliata la previsione di Bessent secondo cui tra 2 anni lo Stretto di Hormuz non avrà più alcun valore. Al-Kaabi, che è anche AD di QatarEnergy, ha spiegato che lo Stretto è un passaggio chiave per ogni tipo di scambio, non solo per petrolio e gas.

Ha aggiunto che Doha, sulla base di valutazioni commerciali e tecniche, non intende al momento costruire nuove condotte che lo aggirino. La scelta arriva mentre nella regione cresce la spinta sulle infrastrutture.

Tra le aziende, Société Générale ha alzato l'obiettivo di redditività nel nuovo piano strategico. L'AD Slawomir Krupa punta a un ritorno sul patrimonio tangibile tra il 13% e il 14% nel 2029 e oltre il 15% negli anni successivi.

Il target precedente era di circa l'11% per il 2026. La banca mira a distribuire agli azionisti almeno 21 miliardi di euro fino al 2029. La banca punta a distribuire il 50% dell’utile netto, con una ripartizione bilanciata tra dividendi e riacquisti di azioni. Nei prossimi 3 anni il piano prevede tagli pari a circa il 2% delle spese stimate per il 2026 e ricavi in crescita intorno al 3% annuo. Il rapporto costi/ricavi dovrebbe così scendere sotto il 55%.

I market mover di oggi

Oggi non sono attesi dati di rilievo da monitorare. Dovrebbero parlare Kazimir, Dolenc e Panetta per la BCE e Goolsbee per la Fed.

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