Nuovi dazi, sell-off in Asia. Focus su PMI in Europa

La seduta odierna si apre con un mix di fattori destinati a orientare il sentiment degli investitori. Da un lato i mercati attendono una raffica di dati macro, con gli indici PMI di luglio che offriranno un primo termometro sull'andamento dell'economia nella seconda parte dell'anno; dall'altro continuano a pesare le tensioni geopolitiche e commerciali, mentre la stagione delle trimestrali entra sempre più nel vivo.

Dopo la decisione della BCE di mantenere invariati i tassi e in vista delle prossime mosse della Federal Reserve, gli operatori cercano nuovi elementi per capire se la crescita globale riuscirà a mantenere un ritmo sufficiente a giustificare le valutazioni, soprattutto nel comparto tecnologico.

Oggi occhi puntati sui PMI

Il calendario macroeconomico è particolarmente ricco e potrebbe aumentare la volatilità già dalle prime ore della mattinata.

Si parte con le vendite al dettaglio del Regno Unito, seguite dalla pubblicazione degli indici PMI di Francia, Germania, Eurozona e Regno Unito. Nel pomeriggio sarà invece il turno degli Stati Uniti con i PMI di luglio e le vendite di case nuove, mentre in Europa è previsto anche un intervento del membro della BCE Philip Lane.

Si tratta di dati particolarmente importanti perché permetteranno di capire se l'economia sta continuando a rallentare oppure se, nonostante tassi ancora elevati e incertezza geopolitica, la crescita resta sufficientemente solida.

Petrolio sopra i 100 dollari e nuovi timori geopolitici

Sul fronte dei mercati, il petrolio continua a essere uno degli osservati speciali.

Il Brent rimane stabilmente sopra i 100 dollari al barile dopo il forte rialzo delle ultime sedute, sostenuto dalle tensioni internazionali e dai timori per possibili interruzioni delle forniture energetiche. Di conseguenza, i futures azionari europei e statunitensi mostrano un'apertura prudente, mentre i rendimenti obbligazionari restano elevati con il Treasury USA al 4,7% e l'oro perde leggermente terreno dopo la recente corsa.

L'equilibrio dei mercati continua quindi a dipendere in larga parte dall'evoluzione del quadro geopolitico.

Trump riporta il tema dei dazi al centro del mercato

Tra le notizie più rilevanti della mattinata torna protagonista anche il commercio internazionale.

Secondo Bloomberg, l'amministrazione Trump starebbe preparando un nuovo pacchetto di dazi compreso tra il 10% e il 12,5% sulle importazioni provenienti dalla maggior parte dei partner commerciali degli Stati Uniti.

Per i prodotti provenienti da Unione Europea e Regno Unito il tetto dovrebbe fermarsi al 10%, mentre Svizzera, Giappone e Corea del Sud potrebbero essere soggetti ad aliquote fino al 12,5%. Resterebbero invece esclusi carburanti, prodotti alimentari e fertilizzanti.

Una notizia che riporta al centro dell'attenzione il rischio di una nuova fase di irrigidimento commerciale proprio mentre le banche centrali stanno cercando di consolidare il processo di disinflazione.

L'intelligenza artificiale evolve: non solo chip

Anche oggi il tema AI continua a occupare una parte importante dell'analisi di Bloomberg.

Secondo Bloomberg Economics, la prossima fase dello sviluppo dell'intelligenza artificiale potrebbe riguardare sempre di più la cosiddetta Physical AI, cioè sistemi in grado di svolgere attività operative nelle fabbriche, contribuendo ad alleviare la carenza di manodopera in Paesi come Giappone e Corea del Sud.

Parallelamente emerge un'altra riflessione interessante: dopo aver risolto buona parte delle sfide legate all'hardware dei robot umanoidi, la vera competizione si sposta ora sul software e sull'intelligenza necessaria per renderli realmente autonomi.

È un ulteriore segnale di come il mercato stia iniziando a guardare oltre la semplice produzione di chip, concentrandosi sulle applicazioni concrete dell'intelligenza artificiale.

Le trimestrali continuano a raccontare il mercato AI

La stagione delle trimestrali continua intanto a fornire indicazioni importanti.

Intel ha sorpreso positivamente gli investitori grazie a una guidance sui ricavi superiore alle attese, sostenuta dalla forte domanda proveniente dal comparto dei data center. Il titolo ha reagito con decisione nel post-market, alimentando l'idea che la ripresa del gruppo possa essere più rapida del previsto.

AMD, dal canto suo, ha presentato una nuova generazione di prodotti destinati ai data center, rilanciando la sfida a Nvidia nel segmento dell'intelligenza artificiale.

Interessanti anche alcune notizie dal settore finanziario: Goldman Sachs starebbe lavorando a strumenti dedicati al mercato del debito delle società AI, mentre BlackRock valuta operazioni legate al private equity. Sul fronte fintech, PayPal è invece scesa nel post-market dopo indiscrezioni secondo cui Stripe sarebbe interessata ad acquisire OpenRouter.

Asia tra inflazione e valute

Dall'Asia arrivano segnali contrastanti.

In Giappone l'inflazione core ha mostrato una nuova accelerazione e il ministro delle Finanze ha ribadito la disponibilità del governo a intervenire sul mercato valutario qualora lo yen dovesse registrare movimenti eccessivamente rapidi.

Nel frattempo gli Stati Uniti hanno nuovamente criticato la gestione del cambio da parte della Cina, riaccendendo anche il tema delle tensioni valutarie tra Washington e Pechino.

Le trimestrali da seguire oggi

Sul fronte societario l'attenzione sarà rivolta soprattutto ai risultati di American Express, Verizon, NextEra Energy, Poste Italiane, WPP, SGS e Neste.

Sarà una giornata importante perché offrirà ulteriori indicazioni sia sulla tenuta dei consumi sia sull'evoluzione della spesa per infrastrutture e tecnologie, due elementi destinati a influenzare le aspettative dei mercati nella seconda parte dell'anno.

Cosa guardare oggi

La combinazione tra dati macroeconomici, trimestrali e sviluppi geopolitici potrebbe rappresentare uno spartiacque per i mercati. Gli investitori cercheranno conferme sulla solidità della crescita globale, ma soprattutto vorranno capire se la narrativa che ha sostenuto il rally dell'intelligenza artificiale continuerà a trovare riscontro nei conti delle aziende e nelle prospettive per i prossimi trimestri.

 

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