Semiconduttori sotto pressione, Fed al centro dell'attenzione e nuovi segnali dalla geopolitica
La settimana si è aperta con un netto cambio di umore sui mercati. Dopo mesi in cui il tema dell'intelligenza artificiale aveva sostenuto indiscriminatamente tutto il comparto tecnologico, gli investitori iniziano a interrogarsi sulla sostenibilità degli investimenti e sulle valutazioni raggiunte dal settore dei semiconduttori.
Nel frattempo cresce l'attesa per la riunione della Federal Reserve, mentre petrolio e geopolitica continuano a rappresentare due variabili determinanti per l'andamento dei mercati.
L'AI perde slancio: vendite sui semiconduttori
La notizia più importante della giornata arriva dall'Asia, dove il comparto dei semiconduttori è stato colpito da un violento sell-off.
Il Kospi sudcoreano ha perso oltre il 10%, tanto da costringere le autorità a sospendere temporaneamente le contrattazioni. A guidare i ribassi sono stati soprattutto Samsung Electronics e SK Hynix, protagonisti del boom delle memorie HBM utilizzate nei sistemi di intelligenza artificiale.
Il mercato inizia infatti a domandarsi se gli enormi investimenti degli hyperscaler potranno continuare agli stessi ritmi osservati negli ultimi due anni o se la crescita della domanda inizierà gradualmente a normalizzarsi.
Ad aumentare la pressione sul settore contribuisce anche una nuova vicenda giudiziaria che coinvolge Nvidia: le autorità di Taiwan hanno fermato un dipendente della società e perquisito alcuni uffici nell'ambito di un'indagine sul presunto traffico illecito di acceleratori AI verso la Cina.
Federal Reserve: il mercato potrebbe sottovalutare il rischio
La riunione della Fed rappresenta l'appuntamento centrale della settimana.
Secondo Bloomberg Economics, gli investitori starebbero sottovalutando la possibilità che la banca centrale possa sorprendere con un atteggiamento più restrittivo del previsto, mantenendo alta l'attenzione sull'inflazione.
Uno scenario che, se confermato, potrebbe riportare volatilità sia sul mercato obbligazionario sia sull'azionario, soprattutto dopo il forte recupero registrato dagli indici americani negli ultimi mesi.
Oggi l'agenda macro prevede:
- Fiducia dei consumatori in Francia (luglio);
- Bilancia commerciale degli Stati Uniti (giugno);
- Consumer Confidence Conference Board (luglio).
Petrolio ancora in calo, ma Hormuz resta il vero osservato speciale
Il Brent continua a perdere terreno dopo le dichiarazioni di Donald Trump, secondo cui esisterebbero "buone probabilità" di raggiungere un accordo con l'Iran.
Parallelamente proseguono i negoziati tra Iran e Oman per il ripristino della navigazione nello Stretto di Hormuz, snodo attraverso cui passa una quota rilevante delle esportazioni mondiali di greggio.
Il mercato sta quindi iniziando a prezzare uno scenario di maggiore disponibilità di offerta nella seconda parte dell'anno.
Macquarie ritiene addirittura possibile un ritorno a condizioni di eccesso di offerta entro fine 2026 se le tensioni geopolitiche continueranno ad attenuarsi.
Oro: debutto positivo del trading 24 ore
Il CME Group ha comunicato che il primo fine settimana di negoziazione continua sui future dell'oro ha registrato volumi superiori alle aspettative.
Sono stati scambiati quasi 15.000 contratti, segnale di una domanda ancora elevata per il metallo prezioso e di una crescente liquidità del mercato anche durante il weekend.
Clima estremo continua a pesare sull'economia
Le ondate di calore continuano a produrre effetti economici concreti.
Negli Stati Uniti tempeste e caldo record hanno provocato cancellazioni di voli, ritardi ferroviari e lasciato oltre mezzo milione di utenze senza elettricità.
Il gestore della principale rete elettrica americana (PJM Interconnection) ha inoltre avvertito che la crescente domanda energetica dei data center potrebbe aumentare il rischio di blackout durante i picchi di consumo.
In Europa, invece, gli incendi che stanno interessando Francia e Spagna hanno costretto all'evacuazione di oltre 200.000 persone, mentre le autorità stanno predisponendo nuovi fondi per sostenere le aree colpite.
Asia: Giappone verso nuovi stimoli
Dal Giappone arrivano indiscrezioni secondo cui il governo starebbe valutando una riduzione dell'IVA su alimenti e bevande dall'attuale livello all'1% per due anni, a partire dal prossimo aprile.
La misura rappresenterebbe uno dei principali punti del programma economico della nuova leadership politica.
Contestualmente cresce l'attesa per la riunione della Bank of Japan: diversi analisti ritengono che l'istituto possa adottare un tono più accomodante del previsto, aumentando la pressione sullo yen.
Corporate
Sul fronte societario prosegue la stagione delle trimestrali.
Tra i risultati già diffusi:
- Barclays ha battuto le attese grazie alla forte crescita dell'investment banking e del trading azionario.
- Unilever ha riportato vendite superiori alle stime e ha migliorato le prospettive sui margini per il 2026.
Sul fronte M&A:
- Union Pacific e Norfolk Southern hanno presentato una nuova proposta di fusione, introducendo maggiori garanzie per la concorrenza.
- TPG sarebbe in trattative esclusive per acquisire Netrality Data Centers.
- Curium sarebbe vicina all'acquisizione di Lantheus per circa 7 miliardi di dollari.
Tra i risultati attesi oggi spiccano invece:
- Visa
- Coca-Cola
- KLA
- Seagate
- Safran
- Air Liquide
- GSK
Da monitorare oggi
- Fed e aspettative sui tassi.
- Reazione del comparto semiconduttori dopo il sell-off asiatico.
- Evoluzione dei negoziati tra Iran e Oman.
- Prime indicazioni dalle trimestrali USA in vista dei risultati dei grandi nomi tecnologici previsti nei prossimi giorni.
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