Hormuz: intesa provvisoria vicina, SpaceX scende dopo i conti
Gli Stati Uniti sarebbero vicini a una nuova intesa provvisoria di 60 giorni per la riapertura dello Stretto di Hormuz senza pedaggi, con un annuncio atteso già in giornata secondo Axios.
Trump ha dichiarato che i colloqui stanno procedendo molto bene, aggiungendo che nel giro di 48 ore si saprà se si arriverà a un deal. In base alla bozza, le navi in entrata userebbero una corsia settentrionale vicino alle coste iraniane, mentre quelle in uscita transiterebbero nelle acque omanite in coordinamento con Teheran, senza alcun pedaggio per la durata dell'accordo, con Iran e Oman impegnati a bonificare dalle mine la corsia centrale per consentire un transito a doppio senso.
Secondo alcuni diplomatici, l'Iran starebbe inoltre valutando la possibilità di consentire a Paesi europei di partecipare allo sminamento dello Stretto, un'apertura che contrasta con la posizione pubblica finora mantenuta da Teheran. Restano tuttavia forti le cautele: sia il Qatar che i funzionari statunitensi hanno ribadito che non esiste ancora un accordo formale, dopo settimane in cui Washington ha più volte annunciato un'intesa imminente senza che si concretizzasse.
La precedente tregua, raggiunta a giugno, era crollata in meno di un mese proprio per le divergenze sul controllo dello Stretto, e un'eventuale rottura del nuovo deal riporterebbe in campo il rischio di attacchi e rappresaglie.
Sul fronte corporate, SpaceX ha perso circa il 7% in after-hours nonostante abbia superato ampiamente le stime nella sua prima trimestrale da società quotata, penalizzata da una spesa in intelligenza artificiale superiore al previsto.
Il gruppo ha riportato ricavi per 7,8 miliardi di dollari, sopra la stima di 6,81 miliardi, e una perdita per azione di 0,09 dollari, inferiore ai 0,24 dollari attesi dagli analisti. La divisione AI ha registrato una perdita operativa di 1,26 miliardi, migliore dei 2,39 miliardi previsti.
A pesare sul titolo è stato l'aumento degli investimenti, saliti a circa 18,4 miliardi di dollari nel trimestre, di cui 15,83 miliardi destinati proprio all'intelligenza artificiale. Musk ha indicato l’obiettivo di raggiungere entro dicembre un fatturato annualizzato di 100 miliardi di dollari. Gli analisti prevedono invece ricavi effettivi per 38,6 miliardi nell’intero 2026, una metrica non direttamente confrontabile.
Gli abbonati Starlink si sono fermati a 12 milioni, leggermente sotto la stima di 12,19 milioni, mentre la Presidente Gwynne Shotwell ha illustrato i piani per competere direttamente con i grandi operatori telefonici USA, AT&T, Verizon e T-Mobile, combinando la connettività satellitare con infrastrutture terrestri.
Lato cloud, SpaceX ha sottoscritto finora nel 3° trimestre contratti per 6,7 miliardi di dollari di ricavi da servizi cloud, sostenuti tra gli altri da un’intesa con Google da 920 milioni al mese fino alla metà del 2029 e da un accordo analogo con Anthropic.
Il gruppo, che a febbraio si è fuso con xAI dopo che la startup aveva bruciato 6 miliardi di dollari nell’anno precedente ed era rimasta indietro sui modelli di coding e sull’adozione dei prodotti, ha annunciato a giugno l’acquisizione di Cursor per 60 miliardi.
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