AI, Hormuz e SK Hynix: cosa muove i mercati oggi

L’iniziale recupero sui titoli tecnologici si è esaurito rapidamente e le preoccupazioni sulla sostenibilità del rally dell'intelligenza artificiale sono tornate in primo piano.

Nello Stretto di Hormuz il traffico energetico ha mostrato segnali di recupero, dopo una giornata di incertezza segnata da almeno 8 navi che avevano invertito la rotta tra venerdì e sabato senza spiegazioni ufficiali.

Le marine occidentali continuano a valutare la minaccia come elevata e segnalano la presenza di mine nella zona centrale dello Stretto.

Il nodo dei pedaggi rimane al centro dei negoziati per la pace permanente. L'ambasciatore iraniano in Cina Abdolreza Rahmani Fazli ha dichiarato al World Peace Forum di Pechino che la Cina e i Paesi amici riceveranno condizioni preferenziali quando Teheran definirà le tariffe per il transito nello Stretto, aggiungendo che i pedaggi saranno giustificati dalla necessità di garantire il passaggio sicuro delle navi e di coprire i costi ambientali.

Gli Stati Uniti e i Paesi del Golfo insistono che Iran e Oman non possano imporre alcun tipo di tariffa. Alcune Nazioni europee avrebbero tuttavia accettato come inevitabile il pagamento di qualche forma di commissione, pur premendo perché non vi siano discriminazioni in base alla nazionalità delle navi.

La Cina, acquirente di quasi tutto il petrolio esportato dall'Iran, ha chiesto attraverso il portavoce del Ministero degli Esteri Guo Jiakun la libera circolazione dei flussi energetici nello Stretto nell'interesse di tutte le parti.

Sul fronte societario, SK Hynix si prepara alla quotazione tramite ADR al Nasdaq il 10 luglio con quello che potrebbe essere uno dei maggiori collocamenti azionari di sempre. Il produttore sudcoreano di memorie starebbe valutando di pagare alle banche circa lo 0,5% dei proventi dell'operazione, per una fee complessiva superiore a 130 milioni di dollari qualora l'offerta raggiungesse i 26,5 miliardi stimati sulla base di una capitalizzazione di circa 1.100 miliardi di dollari, stando a quanto riporta Bloomberg.

L'emissione, che potrebbe coprire fino al 2,5% del capitale totale, si collocherebbe alle spalle della quotazione di SpaceX da 86 miliardi di dollari e sfiderebbe il record di Saudi Aramco del 2019 da 29,4 miliardi. SK Hynix è il principale fornitore di memorie ad alta larghezza di banda per Nvidia, componenti centrali nei processori destinati all’intelligenza artificiale.

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