Samsung crolla sui conti record, Hormuz spinge il petrolio
Il mercato è stato colpito dal crollo delle azioni Samsung nonostante risultati trimestrali record, che ha attivato il meccanismo di circuit breaker sulla Borsa di Seul. Oltre a questo, c’è stato un nuovo attacco iraniano a una metaniera nello Stretto di Hormuz, che ha spinto il greggio al rialzo.
Samsung ha pubblicato dati preliminari per il secondo trimestre 2026 che mostrano un EBIT adjusted di 89.400 miliardi di won (circa 58 miliardi di dollari), in crescita di 19 volte rispetto all'anno precedente e superiore alle stime degli analisti di circa il 6%, con ricavi più che raddoppiati a 171.000 miliardi di won.
I prezzi delle memorie DRAM sono aumentati di oltre il 40% nel trimestre aprile-giugno rispetto ai 3 mesi precedenti. Il margine operativo del business memoria avrebbe raggiunto circa l'80%, in linea con quello di Micron nel trimestre più recente.
Il Direttore di Counterpoint, Tom Kang, ha sottolineato come i rincari siano stati ancora più pronunciati verso la fine del trimestre e come il ciclo espansivo sia destinato a proseguire. Gli analisti si aspettano che la carenza duri almeno fino al 2027, conferendo ai produttori un potere di prezzo considerevole.
La reazione del mercato è stata tuttavia negativa: gli investitori avevano in larga parte già incorporato nei prezzi i margini elevati generati dall'espansione delle infrastrutture AI. Il calo ha trascinato al ribasso anche Kioxia, scesa fino al 12% a Tokyo, insieme ai produttori di attrezzature per semiconduttori Tokyo Electron e Screen Holdings.
A pesare sulle prospettive del settore energetico è arrivata la notizia dell'attacco alla metaniera Al Rekayyat, di proprietà della società di navigazione di Stato del Qatar Nakilat, colpita mentre usciva dallo Stretto con un carico di GNL imbarcato a Ras Laffan.
La frammentazione del traffico nello Stretto rimane marcata.
I negoziati tra USA e Iran sono stati nel frattempo sospesi per le cerimonie funebri del Leader Supremo Ali Khamenei, ucciso il primo giorno della guerra alla fine di febbraio, con la sepoltura prevista a Mashhad il 9 luglio. Il Qatar ha comunicato che il prossimo incontro sarà fissato non appena possibile.
Trump è intanto diretto al vertice NATO ad Ankara, dove la guerra con l'Iran figurerà tra i principali punti all'ordine del giorno, con il presidente che ha espresso irritazione nei confronti di diversi alleati per non aver fatto abbastanza a sostegno degli Stati Uniti contro Teheran.
Sul fronte dei mercati azionari, SpaceX entra ufficialmente nel Nasdaq 100 oggi, con i fondi indicizzati che replicano l'indice (circa 800 miliardi di dollari in gestione complessivi, tra cui l'ETF QQQ di Invesco con circa 500 miliardi) che hanno acquistato il titolo al prezzo di chiusura di lunedì.
L'ingresso avviene con un peso iniziale inferiore all'1%: nonostante una capitalizzazione di 2.100 miliardi di dollari, le regole di ponderazione per il free float fanno sì che SpaceX venga trattata ai fini dell'indice come una società da circa 300 miliardi, avendo collocato nell'IPO meno del 5% del capitale totale. La società non entrerà nell'S&P 500 per almeno un anno.
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