Nuovi attacchi tra USA e Iran, oggi Wall Street resta chiusa
Iran e Stati Uniti si sono scambiati quelli che sembrano essere stati i più estesi attacchi reciproci a petroliere finora, in un'ulteriore escalation del conflitto.
Entrambe le parti sembrano ora scommettere di poter reggere più a lungo dell'altra, nonostante i crescenti segnali di difficoltà economica in Iran e, sul fronte statunitense, scorte di munizioni ridotte e un sostegno pubblico in calo.
Il Segretario all'Energia USA Chris Wright ha segnalato che non ci sarà alcun allentamento della presenza navale statunitense, che include un blocco navale per contrastare le esportazioni di petrolio iraniane e garantire un passaggio sicuro alle altre navi commerciali.
Il Presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, già negoziatore capo nei precedenti colloqui per il cessate il fuoco, ha avvertito che l'epoca delle risposte proporzionate è finita.
Ha aggiunto che da ora in avanti qualsiasi aggressione contro gli interessi e la sicurezza dell'Iran riceverà una risposta più rapida, più pesante e più dolorosa.
Mohsen Rezaee, principale responsabile della sicurezza iraniana, ha dichiarato secondo quanto riportato da Press TV che nei prossimi giorni sarà istituita una nuova zona a traffico limitato al di fuori dello Stretto, che partirà dalla linea di blocco della marina statunitense ed entrerà in alcune aree del Golfo Persico.
Intanto i sondaggi mostrano che i cittadini USA giudicano male la gestione del conflitto da parte di Trump. Per i repubblicani il rischio è quello di perdere il controllo del Congresso alle elezioni di midterm di novembre.
Goldman Sachs indica uno scenario rialzista fino a 120 dollari al barile se gli attacchi alle spedizioni in Medio Oriente dovessero intensificarsi. In caso di normalizzazione delle esportazioni regionali, la banca fissa invece un obiettivo di 80 dollari.
Daan Struyven, co-responsabile della ricerca sulle materie prime della banca, ha dichiarato in un'intervista a Bloomberg TV che gli eventi degli ultimi giorni confermano il rischio concreto di un allargamento e di un'intensificazione delle interruzioni alle spedizioni.
In Germania, il partito di estrema destra AfD ha ottenuto il suo miglior risultato di sempre in un'elezione regionale, con circa il 44% dei voti in Sassonia-Anhalt, pur restando sotto la maggioranza assoluta.
Sul fronte macro la Cina sta iniettando 300 miliardi di yuan in 8 tra le sue maggiori banche e assicurazioni, nell'ambito della più grande ricapitalizzazione del Paese in quasi 2 decenni, per sostenere il credito mentre la crescita rallenta.
Il ministero delle Finanze emetterà obbligazioni speciali per ricapitalizzare gli istituti, tra cui Industrial & Commercial Bank of China e People's Insurance Company. L'intervento si aggiunge a un totale di 500 miliardi di yuan già iniettati dal governo dall'inizio del 2025, mentre Pechino intensifica gli sforzi per rilanciare la seconda economia mondiale.
Il Premier Li Qiang ha esortato di recente i funzionari a impegnarsi per raggiungere gli obiettivi di crescita annuali.
Tra le notizie societarie, Moody’s ha giudicato Loparex, produttore di carte speciali e materiali di supporto per adesivi, in default e ritiene possibile un fallimento in Chapter 11. OBDC, il veicolo di credito quotato di Blue Owl, ha drasticamente svalutato la propria esposizione verso la società e l’ha classificata come non fruttifera dopo il secondo trimestre.
Il debito con garanzia di secondo grado di Loparex è ora valutato da OBDC a circa 5 centesimi per dollaro, contro 88 centesimi alla fine dello scorso anno e 63 centesimi alla fine di marzo. Uno dei prestiti con garanzia di primo grado, valutato alla pari a fine anno, è ora stimato a 22 centesimi.
Secondo il presidente di OBDC Logan Nicholson, l'azienda stava portando avanti un'operazione di M&A trasformativa che avrebbe ricapitalizzato il business con nuovo capitale, migliorando bilancio e liquidità.
L'operazione però è saltata, portando alla svalutazione della posizione nel trimestre.
La rapidità del deterioramento riporta l'attenzione sulle valutazioni nel mercato del credito privato, che vale 1.800 miliardi di dollari, dato che le BDC hanno ampia discrezionalità nel valutare i propri prestiti. Loparex, che da anni fatica sotto il peso del debito, aveva cercato 1,5 miliardi di dollari da finanziatori di credito privato a inizio 2026 per rifinanziare i prestiti di primo e secondo grado, alcuni dei quali in scadenza a inizio del prossimo anno.
Nel complesso, le esposizioni non fruttifere di OBDC restano comunque contenute allo 0,8% del fair value del portafoglio.
Ricordiamo infine che oggi Wall Street rimarrà chiusa per il Labor Day.
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