Brent sopra 102 dollari: tensioni sull’Iran e sul debito francese

In breve

  • Brent sopra 102 dollari dopo le indiscrezioni di The Atlantic su possibili attacchi USA contro l’Iran. In calo le Borse asiatiche, inclusa la Cina continentale alla riapertura dopo le festività.
  • La Francia esclude cambiamenti nella strategia di emissione del debito. Lo spread decennale con la Germania ha chiuso a 140 punti base, in aumento di 12 punti.
  • Secondo Bloomberg, Broadcom avrebbe avviato colloqui preliminari per un finanziamento da circa 30 miliardi di dollari destinato agli acquisti di chip di OpenAI. Nessun processo formale è ancora iniziato.
  • Caltagirone intende opporsi alle offerte di Monte dei Paschi per Banco BPM e Banca Generali alla prossima assemblea degli azionisti.

Le tensioni in Medio Oriente tornano al centro dell’attenzione dei mercati, con il Brent salito sopra 102 dollari al barile dopo che The Atlantic ha riferito che la Casa Bianca avrebbe chiesto al Pentagono di elaborare opzioni per attacchi contro l’Iran prima delle elezioni di mid-term.

In Europa, resta sotto pressione il debito francese. Il Ministero delle Finanze ha precisato che non è in corso alcun cambiamento nella strategia di emissione, dopo che il Wall Street Journal aveva riferito, sulla base di un’intervista al Ministro delle Finanze Roland Lescure, che il Paese stava valutando un maggiore ricorso alle scadenze brevi in seguito alle vendite sui titoli a lungo termine.

Il Ministero ha spiegato che la selezione dei titoli offerti in asta continua a seguire la domanda degli investitori. Le minori emissioni sulle scadenze pari o superiori a 30 anni riflettono quindi il calo della domanda segnalato dagli operatori negli ultimi mesi, in un contesto di rendimenti più elevati.

Il differenziale tra i rendimenti a 10 anni di Francia e Germania si è inizialmente ridotto dopo le dichiarazioni di Lescure riportate dal quotidiano, per poi risalire e chiudere a 140 punti base, in aumento di 12 punti.

Sul fronte tecnologico, continua la ricerca di finanziamenti per sostenere i costi delle infrastrutture di intelligenza artificiale.

Secondo fonti citate da Bloomberg, Broadcom avrebbe avviato colloqui preliminari per organizzare un finanziamento a debito da circa 30 miliardi di dollari a sostegno degli acquisti, da parte di OpenAI, dei chip personalizzati sviluppati congiuntamente. Non è ancora iniziato un processo formale e i piani potrebbero cambiare.

I colloqui seguono l’avvio di un finanziamento da 60 miliardi di dollari sostenuto da Broadcom per l’espansione delle infrastrutture di Anthropic.

Nel settore bancario italiano, Caltagirone, azionista di Monte dei Paschi di Siena, intende votare contro le offerte per Banco BPM e Banca Generali alla prossima assemblea degli azionisti.

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