Uber punta Delivery Hero: il mercato scommette sul rilancio

Uber ha formulato un'offerta indicativa per rilevare l'intero capitale di Delivery Hero a 33 euro per azione, valorizzando il gruppo tedesco a circa 10 miliardi di euro. La proposta, confermata sabato da Delivery Hero in un comunicato ufficiale, arriva dopo che la società USA aveva costruito nelle settimane precedenti una posizione da primario azionista: Uber detiene oggi una quota diretta del 19,5% e un ulteriore 5,6% tramite contratti finanziari derivati.

A 33 euro per azione il prezzo offerto supera di soli tre centesimi la chiusura di giovedì, il giorno prima che Bloomberg News riportasse per la prima volta delle trattative, il che si traduce di fatto in un'assenza totale di premio.

Al momento, le azioni Delivery Hero segnano il +10,42%, circa il 12,39% sopra il valore indicato nell'offerta e ai massimi da novembre 2024. Stando a quanto riporta il Financial Times, l'offerta sarebbe già stata respinta da parte dell'azionariato, con una fascia di soci orientata a non scendere sotto i 40 euro per azione.

Le valutazioni degli analisti

Le valutazioni degli analisti fotografano un mercato diviso. Barclays ritiene che ci sia un valore difendibile ben oltre i 40 euro, raggiungibile sia attraverso lo smembramento della società sia attraverso un'offerta sull'intero capitale, e avverte che qualsiasi operazione dovrà confrontarsi con rilevanti problemi antitrust a livello europeo.

Jefferies stima che anche gli investitori puntino alla soglia dei 40 euro e definisce il successo dell'operazione difficile da prevedere proprio per l'entità delle questioni regolamentari. Una posizione più possibilista arriva da Oddo BHF, che giudica congruo il prezzo offerto e consiglia agli azionisti di accettare, citando la bassa capacità di conversione del cash flow come limite strutturale alla valutazione stand-alone della società.

Bloomberg Intelligence, in una nota pubblicata prima che l'offerta diventasse pubblica, aveva indicato che Delivery Hero potrebbe valere tra i 15 e i 18 miliardi di dollari nell'ambito di un'operazione con Uber, che espanderebbe significativamente la presenza americana nei mercati emergenti.

Dei 17 analisti censiti da Bloomberg che seguono il titolo, 10 hanno un giudizio buy, 6 hold e 1 sell. Il target price medio a 12 mesi è di 29,89 euro, il 19,5% sotto le quotazioni attuali.

Stando sempre alle attese Bloomberg, i ricavi di Delivery Hero sono visti crescere da 14,060 miliardi di euro nel 2025 a 18,673 miliardi nel 2028. Nello stesso periodo, gli EPS adjusted dovrebbero passare da -1,55 a 0,88 euro, mentre l’EBITDA adjusted da 3,433 a 4,544 miliardi.

Le possibili offerte dei competitor

L'assenza di un premio reale lascia aperto lo spazio a offerte concorrenti. DoorDash avrebbe manifestato interesse per il segmento mediorientale di Delivery Hero, noto come Talabat. Qualunque potenziale acquirente dovrà però fare i conti con una struttura azionaria concentrata e in parte attivista: la società di investimento Prosus detiene quasi il 17% del capitale, mentre Aspex Management, il fondo che era riuscito a far defenestrare il cofondatore Niklas Östberg dalla carica di AD spingendo per un piano di cessioni, ne controlla oltre il 14%. Östberg ha formalmente annunciato che lascerà la guida operativa entro marzo 2027, mantenendo nel frattempo la responsabilità delle attività di M&A previste dalla revisione strategica avviata a dicembre scorso.

Il consolidamento del settore

L'operazione si inserisce in una fase di consolidamento accelerato nel settore del food delivery europeo e globale, che dopo il boom pandemico ha dovuto fare i conti con una crescita più lenta e una concorrenza più intensa.

DoorDash ha acquisito Deliveroo nel Regno Unito per circa 2,9 miliardi di sterline, mentre Prosus ha rilevato Just Eat Takeaway nei Paesi Bassi per 4,1 miliardi di euro. Delivery Hero stessa aveva in precedenza assorbito la spagnola Glovo, mentre DoorDash aveva comprato la finlandese Wolt in un'ondata precedente di aggregazioni.

Proprio per ottenere il via libera antitrust all'acquisto di Just Eat, Prosus aveva ceduto gran parte della quota in Delivery Hero, aprendo di fatto la porta all'ingresso di Uber che aveva iniziato a costruire la posizione nel 2024.

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