Europa verso la stagione di trimestrali più forte dal 2023
Secondo Bloomberg, l’Europa si avvia verso la stagione di trimestrali più forte degli ultimi 3 anni, sostenuta dalle attese di risultati particolarmente brillanti per le compagnie petrolifere, le banche e i beneficiari dell'intelligenza artificiale. Gli utili delle società dell'indice MSCI Europe sono attesi in crescita aggregata dell'11,5%, il ritmo più sostenuto dal primo trimestre 2023.

Trimestrali europee: le stime sugli utili continuano a salire
In controtendenza rispetto al solito, gli analisti hanno continuato ad alzare le stime sugli EPS con l'avvicinarsi della stagione delle trimestrali, un movimento trainato in gran parte dal comparto energetico ma anche da una crescita robusta attesa lungo tutta la filiera dell'intelligenza artificiale e delle infrastrutture, oltre a un contributo positivo dei finanziari. Il fenomeno dovrebbe protrarsi per almeno alcuni trimestri, con l'Europa che comincia così a colmare il divario rispetto al ritmo di crescita degli utili più tipico delle aziende USA.
JP Morgan segnala come le revisioni degli utili per azione nell'area euro siano salite nelle ultime settimane portandosi in territorio nettamente positivo, con il divario rispetto agli Stati Uniti che si sarebbe ridotto fino quasi ad azzerarsi per la prima volta dall'inizio del 2025.
Gli analisti ritengono che le proiezioni sulla crescita degli utili del 2° trimestre possano apparire ambiziose a prima vista, ma il contesto macroeconomico le rende comunque sostenibili.
Viene considerata una metrica più realistica la crescita mediana degli EPS del 9%. A patto che il conflitto USA-Iran non si riacutizzi nella seconda parte dell'anno, gli strategist si aspettano che il miglioramento prosegua, con le aziende del blocco che potrebbero registrare una crescita degli utili a doppia cifra nel 2026, in netto contrasto con la stagnazione registrata dal 2022 in avanti.
Energia, banche e intelligenza artificiale guidano la crescita

Per Bloomberg Intelligence, il comparto energetico dovrebbe da solo spiegare metà della crescita complessiva attesa nel trimestre, con le compagnie petrolifere che avranno beneficiato di 3 mesi interi di prezzi del greggio elevati, contro il solo mese del 1° trimestre.
Le banche dovrebbero essere un altro contributo chiave, con buone probabilità di sorprendere al rialzo: i guadagni di produttività legati all'adozione dell'intelligenza artificiale avrebbero tenuto sotto controllo i costi, mentre gli accantonamenti per perdite su crediti registrati nel 1° trimestre difficilmente si ripeteranno, considerando episodi come il crollo di Market Financial Solutions più circoscritti che sistemici.
Il terzo motore di crescita dovrebbe essere rappresentato dai beneficiari dell'intelligenza artificiale, dai produttori di semiconduttori Infineon Technologies e STM fino alle società centrali nella costruzione dei data center, come il produttore di turbine a gas Siemens Energy e il fornitore di apparecchiature elettriche Schneider Electric.
Le previsioni sugli utili per settore in Europa
Per settore, le stime di crescita degli utili nel trimestre vedono l'energia al 95,1%, i materiali al 20,2%, la tecnologia al 16%, gli industriali al 9%, i servizi di comunicazione al 7,6%, i beni voluttuari al 6%, i finanziari al 4,9%, le utility al 3,4%, mentre sono attesi in calo i beni di prima necessità, al -1,5%, e la sanità, al -2,3%.
La raffica di revisioni al rialzo ha però alzato l'asticella per l'intera regione, con le valutazioni ora a circa 15 volte gli utili attesi, sopra la media degli ultimi 20 anni di 13,4 volte. Alcuni comparti restano relativamente a buon mercato, come auto ed energia, mentre altri, tra cui viaggi, utility, tecnologia e banche, hanno visto le valutazioni salire negli ultimi mesi.
I rischi per la stagione delle trimestrali europee
La stagione delle trimestrali si apre sullo sfondo di una tregua fragile in Medio Oriente e di una spesa sull'intelligenza artificiale che alimenta i timori degli investitori, soprattutto sui titoli dei semiconduttori.
La minore esposizione europea a quel comparto, unita al sostegno degli stimoli pubblici, al recupero dei comparti difensivi e dei titoli dei consumi rimasti indietro, e ai guadagni di un'ampia platea di beneficiari della spesa in conto capitale sull'IA, alimentano comunque l'ottimismo tra gli investitori.
Le valutazioni più elevate aumentano il rischio di reazioni particolarmente negative in caso di risultati inferiori alle attese.
Fonte: Bloomberg
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