Verbali dell'ultima riunione della BCE

I verbali della riunione BCE del 9-10 settembre mostrano che i funzionari hanno cercato una risposta proporzionata allo shock energetico. L’aumento da 25 punti base è stato ritenuto ancora all’interno del range delle stime di tasso neutrale dell’Eurotower. La comunicazione doveva quindi evitare di presentare l’intervento sia come parte di un ciclo di aumenti prestabilito che come l’ultimo incremento.

La preoccupazione principale riguarda la durata dei rincari energetici: più a lungo i prezzi resteranno elevati, maggiore sarà il rischio di una trasmissione su inflazione e salari. Per valutare questi effetti, tuttavia, i funzionari si attendono informazioni significative sulla dinamica salariale soprattutto all’inizio del prossimo anno, dati i tempi delle contrattazioni e i ritardi di adeguamento delle retribuzioni.

Anche l’aumento dei rendimenti a lungo termine, purché ordinato, contribuisce all’orientamento della politica monetaria e potrebbe avere effetti rilevanti su crescita e inflazione, influenzando le future decisioni sui tassi.

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