Verbali dell'ultima riunione della Fed
I verbali dell'ultima riunione della Fed mostrano che diversi esponenti del board erano favorevoli a un rialzo dei tassi. Molti hanno indicato che una stretta si sarebbe resa necessaria qualora l'inflazione non fosse scesa.
Buona parte del confronto di luglio si è concentrata sulle diverse letture dell'inflazione: la maggioranza dei partecipanti si attende un rallentamento nel resto dell'anno con l'attenuarsi degli effetti dei dazi e dei precedenti rincari energetici, ma circa metà dei componenti, ha segnalato il rischio che le pressioni sui prezzi restino più a lungo elevate del previsto
Le prospettive sulle pressioni sui prezzi restano molto incerte, e la riacutizzazione del conflitto in Iran ha ulteriormente offuscato il quadro. Il mercato del lavoro è stato descritto come stabile, con domanda e offerta in equilibrio.
I verbali mostrano inoltre che Warsh ha proposto di ridurre da 8 a 6 il numero di riunioni annuali del comitato, sostenendo che 6 appuntamenti programmati ogni 2 mesi permetterebbero di accumulare più informazioni tra una riunione e l'altra rispetto alla prassi attuale, lasciando agli esponenti e allo staff più tempo per le questioni di politica monetaria di natura strategica.
Warsh ha chiesto un riscontro al comitato sull'idea, ma i verbali chiariscono che il numero di meeting non cambierà quest'anno, pur trattandosi di un'ipotesi che segnerebbe un cambiamento significativo nel funzionamento della banca centrale.
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