BCE: le attese per la riunione di marzo
Dopo la Fed, le attenzioni saranno rivolte alla riunione della BCE. I tassi dovrebbero rimanere stabili, con quello sui depositi al 2%. Il focus sarà quindi sulle proiezioni economiche e sul discorso di Lagarde.
La guerra in Iran modificherà probabilmente la valutazione dei rischi. In particolare, le attese sull’inflazione dovrebbero essere riviste al rialzo, mentre quelle sul PIL al ribasso. La Banca centrale potrebbe anche sottolineare il grado di incertezza insolito che circonda entrambe le prospettive.
Per Bloomberg, Lagarde dovrà affrontare il compito di convincere gli investitori che non si tratta di un bis del 2022.
Un altro tema da monitorare saranno le proiezioni economiche. La Presidente dell’Eurotower ha segnalato che le previsioni saranno accompagnate da un’analisi di scenario.
Secondo ING, la vera domanda per la BCE sarà come reagire ad un altro shock dei prezzi del petrolio. Le proiezioni economiche avranno un peso minore del solito, in quanto la possibilità di variazione dei prezzi del petrolio può cambiare le carte in tavola in poche ore. In generale, l’istituto centrale potrebbe utilizzare un tono più hawkish, affermando ad esempio di essere pronto ad agire e senza escludere aumenti preventivi dei tassi.
Anche MUFG ritiene che i tassi rimarranno fermi, in un contesto in cui non c’è urgenza di modificare il costo del denaro con una così alta incertezza. Il comunicato stampa dovrebbe continuare a ribadire come l’orientamento sarà basato sui dati. Potrebbe essere abbandonata la dicitura relativa alla “buona posizione”, evidenziando però come la politica monetaria era ben posizionata all’inizio della guerra in Iran. Il messaggio dovrebbe essere “wait and see”.
Fonti: Bloomberg Economics, MUFG e ING
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