BCE: le attese per la riunione di febbraio
Oltre alle trimestrali, questa settimana vedrà gli investitori concentrati sul meeting della BCE di febbraio.
Non sono attese grandi sorprese dalla riunione, con il tasso sui depositi che dovrebbe essere lasciato fermo al 2%.
Una delle attenzioni principali riguarderà la salita dell’euro, in quanto crescono le paure che possa colpire le economie dell’Eurozona trainate dalle esportazioni e pesare sui prezzi. In alcune recenti dichiarazioni, il Presidente della Banca centrale austriaca, Martin Kocher, ha detto che potrebbero essere presi in considerazione tagli dei tassi se ci fossero altri incrementi della moneta unica.
Su questo punto, Bas van Geffen di Rabobank ritiene che in conferenza stampa Lagarde potrebbe cercare di rallentare il momentum dell’euro.
Secondo gli analisti di Bank of America, l’istituto centrale dovrebbe riconfermare che l’inflazione è vista stabilizzarsi al 2% nel medio termine. L’approccio continuerà ad essere basato sui dati e valutato riunione per riunione.
Il focus sarà sull’incertezza, che potrebbe essere percepita come leggermente accomodante. In conferenza stampa, Christine Lagarde si concentrerà probabilmente sul tasso di cambio, sull’energia e sulle domande relative alla prossima mossa sul costo del denaro.
Gli analisti ritengono che sarà difficile emerga qualcosa di nuovo.
BofA ritiene che la tendenza sia verso l’allentamento e, anche se con meno convinzioni rispetto a qualche tempo fa, si aspetta un taglio dei tassi a marzo seguito da un lungo periodo di stop.
Fonte: Bloomberg e ricerca Bank of America
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