Certificati Maxi Coupon: opportunità di breve dopo lo stacco

Nel panorama dei certificati di investimento, uno degli elementi distintivi resta l’elevata efficienza fiscale, legata alla natura dei proventi generati. È proprio su questa leva che si è sviluppata la famiglia dei Maxi Coupon, strutture pensate per distribuire fin da subito un premio iniziale rilevante. Un meccanismo che permette di “attivare” immediatamente la compensazione fiscale (a patto di operare con intermediari che adottano il criterio della compensazione istantanea), rendendo questi strumenti particolarmente interessanti in ottica di ottimizzazione del carico fiscale.

Ma è dopo lo stacco del Maxi Coupon che si apre una seconda fase, spesso meno considerata ma altrettanto interessante. Il prezzo del certificato, infatti, si adegua meccanicamente al premio distribuito, andando a quotare su livelli inferiori rispetto alla componente lineare. Questo reset crea una nuova base di ingresso, perché il cosiddetto “sconto” rappresenta un elemento distintivo molto interessante per guardare lì dove questi certificati danno il meglio di loro, ovvero nei primi scenari di autocall prima della naturale scadenza.

Infatti, dopo il maxi-stacco, se i sottostanti si riportano sopra gli strike e si avvicinano progressivamente le date di osservazione per l’autocall, il profilo rischio/rendimento cambia radicalmente: il certificato si trasforma in una vera e propria opportunità tattica di breve periodo. In questi casi, a fronte del rischio di mancato rimborso anticipato, è possibile puntare a rendimenti annualizzati anche nell’ordine del 15%-20%, sfruttando una finestra temporale spesso molto compressa.

In altre parole, gli “ex-Maxi” smettono di essere semplicemente strumenti per mettere ancora più in risalto l’efficienza fiscale dei certificati e diventano leve operative, da monitorare con attenzione nella fase post-stacco.

In un contesto che rimane incerto, nonostante i mercati abbiano praticamente recuperato tutte le posizioni perse dall’avvio del conflitto in Iran, l’attenzione si rivolge verso quegli strumenti in grado di generare valore non necessariamente in un contesto di positività dei mercati.

Consapevoli di come gli ex-Maxi sappiano incorporare valore negli scenari di richiamo anticipato proprio per via della loro quotazione, il filtro di ricerca ha riguardato esclusivamente questa tipologia di payoff. Sono stati poi applicati i seguenti filtri aggiuntivi:

  • Autocall tra fine aprile e fine giugno;
  • Non coincidenza tra data di rilevazione e scadenza del prodotto;
  • Buffer dal trigger/barriera autocall almeno del 20%.

Con queste caratteristiche abbiamo trovato 9 certificati, di cui 5 però non più in grado di generare valore rispetto all’attuale prezzo ask. I 4 certificati che esprimono rendimento risultano in linea con il trade off tra rischio (buffer barriera) e rendimento.

Con queste chiavi di lettura si ritiene opportuno focalizzare l’analisi sulle ultime due proposte della selezione ovvero sul Cash Collect Memory Maxi Coupon Step Down (Isin NLBNPIT2MJG2) emesso da BNP Paribas e agganciato ai titoli Micron Technology, Broadcom e Infineon quest’ultima worst of ma con un buffer del 22,88% dal livello trigger. Quotazione attuale che esprime un rendimento complessivo dell’1,39% in 37 giorni (pari al 13,67% annualizzato).

Certificato che viene messo a confronto con il Phoenix Memory Maxi Coupon Step Down (Isin XS3037531764) firmato Barclays agganciato a cinque titoli del comparto bancario europeo come BPER, Commerzbank, Banco BPM, Banca MPS, Deutsche Bank con quest’ultima attuale worst of. Certificato che sulla base delle attuali quotazioni, presenta un margine dal trigger autocall del 21.95% (un punto percentuale in più del precedente) e sulla scorta di una quotazione di 97,81 e di un potenziale rimborso a 100,1 euro genera un potenziale rendimento del 2,44% (pari al 18,2% annuo) tenuto conto anche della cedola intermedia di inizio maggio dello 0,1%.

Una manciata di giorni in più del precedente per avere accesso ad un rendimento più alto, che è l’esatta risposta alla dinamica legata ai dividendi che guardando ai due titoli più attardati, anche se si tratta di un eufemismo perché entrambi girano in netto territorio positivo, bisogna tener conto. Il 18 maggio va infatti in ex-date il dividendo di Banca MPS di 0,86 euro ad azione, mentre il 23 maggio va in stacco il dividendo di 1 euro ad azione di Deutsch Bank. Pertanto, il buffer al netto dei dividendi si assottiglia al -19,56%. A livello annualizzato la discrepanza di rendimento a favore del secondo certificato ci porta necessariamente ad analizzare quest’ultimo.

Due scenari a confronto

🟢 Scenario 1

  • Buffer: 22,88%
  • Rendimento: 1,39%
  • Durata: 37 gg
    Annualizzato = 13,67%

🔵 Scenario 2

  • Buffer: 21,95% (al netto dei dividendi=19,56% )
  • Rendimento: 2,44%
  • Durata: 49 gg
    Annualizzato = 18,2%

Entriamo quindi nel dettaglio del Phoenix Memory Maxi Coupon Step Down (Isin XS3037531764), un’emissione di Barclays che a fine dicembre scorso ha messo in pagamento il maxipremio del 25%, contornato di cedole mensili dello 0,1% iniziate da luglio 2025. Il prossimo 3 giugno sarà la data del primo appuntamento con il potenziale richiamo anticipato che partirà, in maniera inedita, direttamente da un trigger del 90% ovvero anche in presenza di un ribasso del worst of del 10% da strike. Basket dei sottostanti come già anticipato tutto in territorio positivo con focus che si posta sul due Deutsche Bank e Banca MPS.

Acquistando ai correnti 97,81 euro esposti in lettera si ha accesso al rendimento del 2,44% potenziale pari al 18,20% annualizzato. Chiaramente va ricordato come nei Maxi Coupon con il passare delle rilevazioni valide per l’autocall si ha un fisiologico calo dell’appeal sul lato del rendimento potenziale dato anche dall’assenza nel caso specifico di cedole di importo “standard” nel durante, in quanto pari allo 0,1%. In caso di autocall nel mese successivo, per via della frequenza mensile di rilevazione, il profitto salirebbe al 2,55% ma il rendimento annualizzato scenderebbe all’11,76%. Utile in tale ottica fare riferimento allo screen della sezione rendimento di Free Finance Pro.

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