La BCE lascia fermi i tassi e aggiorna le previsioni economiche

Come da attese, la BCE ha mantenuto fermi i tassi. Nel comunicato stampa la Banca centrale ha evidenziato che la guerra in Medio Oriente ha reso le prospettive significativamente più incerte, generando rischi al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita economica. Il conflitto avrà ripercussioni rilevanti a livello inflazionistico, a causa dei rincari dei beni energetici.

Nel medio termine, le implicazioni dipenderanno dall’intensità e dalla durata della guerra e dal modo in cui le quotazioni dell’energia influenzeranno i prezzi e l’economia.

In ogni caso, il board ritiene di trovarsi in una posizione favorevole per affrontare questa situazione. Le aspettative di inflazione a lungo termine restano ancorate, mentre l’economia ha evidenziato una buona capacità di tenuta.

Sul fronte delle proiezioni economiche, la BCE ha evidenziato che in via eccezionale sono incluse le informazioni fino all’11 marzo.

🔹L’inflazione headline è vista al 2,6% nel 2026, al 2% nel 2027 e al 2,1% nel 2028 (da 1,9%, 1,8% e 2%)
🔹L’inflazione core è attesa al 2,3% nel 2026, al 2,2% nel 2027 e al 2,1% nel 2027 (da 2,2%, 1,9% e 2%)
🔹Il PIL dovrebbe attestarsi allo 0,9% nel 2026, all’1,3% nel 2027 e all’1,4% nel 2028 (da 1,2% e 1,4%).

Un’interruzione prolungata delle forniture di gas e petrolio comporterebbe una crescita più bassa e un’inflazione più alta rispetto allo scenario base.

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