La Fed taglia i tassi di 25 punti base

Come da attese, la Fed ha tagliato i tassi di 25 punti base, portandoli all’intervallo 3,5%-3,75%.

Dal comunicato stampa del meeting, si legge come l’attività economica sta crescendo ad un ritmo moderato. Gli indicatori più recenti indicano che la crescita dell’occupazione ha subito un rallentamento, mentre il tasso di disoccupazione è cresciuto. In questo quadro, l’inflazione resta elevata. L’incertezza sulle prospettive rimane alta, con i rischi sul lato occupazionale del mandato che sono aumentati negli ultimi mesi.

Gli acquisti di Treasury Bills inizieranno il 12 dicembre e nei prossimi 30 giorni saranno effettuati acquisti per 40 miliardi di dollari.

In futuro, saranno valutati il timing e l’entità di ulteriori aggiustamenti dei tassi.

All’interno del board, Miran ha votato a favore di un taglio da 50 punti, mentre Goolsbee e Schmid avrebbero preferito mantenere fermo il costo del denaro.

Il PIL reale è atteso all’1,7% nel 2025, al 2,3% nel 2026, al 2% nel 2027, all’1,9% nel 2028 e all’1,8% nel Longer run (da 1,6%, 1,8%, 1,9% e 1,8% per gli ultimi due periodi).

Le stime sul tasso di disoccupazione non hanno visto variazioni: 4,5% nel 2025, 4,4% nel 2026 e 4,2% nel 2027, 2028 e Longer run.

Il PCE core è visto al 3% nel 2025, al 2,4% nel 2026, al 2,1% nel 2027 e al 2% nel 2028 e Longer run.

Il dot-plot è restato stabile: la proiezione mediana sui tassi è al 3,6% nel 2025, al 3,4% nel 2026, al 3,1% nel 2027 e 2028 e al 3% nel Longer run. Pertanto, le attese sono per un taglio nel 2026 e uno nel 2027.

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