Conferenza stampa Jerome Powell
Nella conferenza stampa, Powell ha detto che l’economia sta crescendo ad un ritmo sostenuto, mentre il settore immobiliare è rimasto debole. I dati elevati sull’inflazione riflettono in larga parte l’effetto dei dazi e le aspettative di inflazione a breve termine sono aumentate probabilmente a causa del recente aumento dei prezzi del petrolio.
Sul fronte delle tariffe, bisogna essere cauti nel valutare quanto tempo ci vorrà prima che i loro effetti si ripercuotano su tutta l’economia.
Per quest’anno, quello che conta è vedere una riduzione delle pressioni sui prezzi dei beni. I prezzi più alti dell’energia faranno salire l’inflazione headline nel breve, ma è troppo presto per valutare la portata e la durata degli effetti sull’economia.
Verso metà dell’anno, si dovrebbero registrare progressi sul fronte inflazionistico. Se ciò non dovesse accadere, si allontanerà l’ipotesi di un taglio dei tassi.
È invece normale non dare troppo peso ai picchi dei prezzi dell’energia, ma il contesto è importante. La situazione ora è più complessa e non si possono sapere gli impatti della guerra in Iran sull’economia.
Powell ha ribadito che il dot-plot non costituisce un piano o una decisione da parte della Fed. La politica monetaria non è su un percorso predefinito.
Per ora, il costo del denaro è tra la fascia alta della neutralità e livelli leggermente restrittivi. È importante mantenere una politica monetaria moderatamente restrittiva o quasi, per evitare rischi di ribasso del mercato del lavoro.
Powell ha detto che non lascerà la Fed fino a che l’indagine del Dipartimento di Giustizia non sarà conclusa.
Alcuni componenti del FOMC hanno ipotizzato che la prossima mossa potrebbe riguardare un incremento dei tassi, anche se la stragrande maggioranza del board non lo considera lo scenario base.
Il Presidente della Fed ha evidenziato che l’economia USA non si trova in una stagflazione, termine che dovrebbe essere utilizzato in una situazione ben più grave.

Secondo il Fed Sentiment Model sugli Opening Remarks di Bloomberg Intelligence, i commenti di apertura di Powell sono stati neutrali. Rispetto alle comunicazioni precedenti, ci sono stati più commenti hawkish e meno dovish.
Il riassunto della conferenza stampa
- L’economia USA resta solida, ma con un settore immobiliare ancora debole.
- L’inflazione è sostenuta da dazi ed energia, con aspettative a breve in aumento.
- La Fed evidenzia forte incertezza sull’impatto dei dazi e degli shock energetici.
- Si può guardare oltre agli shock energetici, ma il contesto attuale è più complesso del passato.
- Il focus è sul calo dell’inflazione dei beni, con progressi attesi verso metà anno.
- Senza miglioramenti sull’inflazione, i tagli dei tassi si allontanano.
- I tassi restano tra la parte alta della neutralità e livelli moderatamente restrittivi.
- La politica monetaria non è predefinita e dipenderà dai dati.
- Un rialzo dei tassi non è lo scenario base, ma è stato discusso da alcuni componenti del board.
- L’economia non si trova in uno scenario di stagflazione.
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